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di Redazione L'Aquila

AQUILA. Le sorelle Sarah e Alisya, di 12 e 16 anni, scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno, in una vicenda molto delicata, sono al centro di una fitta rete di contraddizioni.
Il legale della madre
“Non ricevere alcuna comunicazione da nessuno è deplorevole, anche da un punto di vista umano”. A dichiararlo è l’avvocato Enrico Mastantuono, legale di Valentina D'Acunto, madre delle due minori. Il professionista sottolinea come, dalla data della scomparsa, la donna abbia ricevuto soltanto “fango e contraddizioni”, ma nulla dalle istituzioni.
Gli accadimenti
Le due ragazze erano ospiti della struttura da circa due anni, in seguito a un provvedimento che aveva sospeso la responsabilità genitoriale di entrambi i genitori, Valentina D'Acunto e Stefano Di Giacinto, a causa di forti conflittualità tra gli ex coniugi. Recentemente, il padre aveva ottenuto il ripristino della responsabilità genitoriale e le figlie avrebbero dovuto lasciare la casa-famiglia entro pochi mesi.
Il momento drammatico della scoperta è avvenuto domenica 7 giugno, quando un carabiniere si è presentato a casa di Valentina D'Acunto chiedendo se le figlie fossero lì. La madre, appresa la notizia dell'allontanamento avvenuto durante la notte, è rimasta attonita, poiché nessun operatore della struttura di Civitella Alfedena l'aveva avvisata. Immediata è scattata la denuncia per sottrazione di minori.