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Tradizione

Rivisondoli, si riaccende la magia del Presepe vivente più antico d'Italia: ecco i protagonisti 2025

La novità: il Presepe apre i suoi confini e coinvolge attivamente le scuole abruzzesi in un percorso creativo dedicato alla storica rappresentazione

Una bellissima foto del Presepe 2025 (foto da www.presepeviventerivisondoli.it)
Una bellissima foto del Presepe 2025 (foto da www.presepeviventerivisondoli.it)
di Pino Veri
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L'AQUILA. «Non fate del Natale una festa borghese nel corso della quale si va al supermercato a fare acquisti. Ma perché nei supermercati ci sono solo addobbi e non ci sono presepi?». Lo ha detto l’altra domenica don Paolo Ferrini, Rettore del Santuario della Madonna di Pietraquaria Patrona di Avezzano.

E proprio dopo la sua omelia ieri, domenica 8 dicembre, è stato inaugurato il Presepe vivente di Rivisondoli celebre nel mondo per la sua antichità. Come si legge nel sito ufficiale, è stato Padre Zaccaria, parroco di Rivisondoli, a dare il primo input alla cerimonia alla presenza del commissario prefettizio vicario dell’Aquila, Giuseppe Girolami.

I protagonisti

La Madonnina del Presepe 2025 è Maria Stella Ferrara, 16 anni, studentessa del liceo scientifico di Castel di Sangro il fratellino della quale fu scelto come Bambinello nell’edizione 2014. San Giuseppe sarà Giulio Santoro, 33 anni, di Popoli, studente dell’Università dell’Aquila. E poi la Madonna dell’Annunciazione Federica Como, 17 anni, l’Arcangelo Gabriele è Giulia D’Eramo, 13 anni di Pescocostanzo e gli angeli Sofia D’Eramo, 10 anni, e Camilla Monaco, 17, entrambe chiamate a dare forma alla parte più luminosa e spirituale della rappresentazione.

«Il cuore della scena, - si legge nel documento ufficiale - come ogni anno, sarà il Bambinello, interpretato dall’ultimo nato del paese: Andrea Raucci Martini, venuto alla luce il 5 settembre scorso. Un simbolo tenero e potente della continuità. A custodire con cura la tradizione sarà ancora una volta Patrizia Ferrara, costumista e anima del Presepe vivente da oltre trent’anni, mentre il servizio di protezione civile Pivec di Castel di Sangro garantirà la sicurezza operativa dell’evento».

La novità

Ma il 2025 rappresenta soprattutto un anno di svolta. «Per volontà del direttore artistico Geppy Lepore e del presidente dell’organizzazione Pasquale Del Cimmuto, il Presepe vivente apre i suoi confini e coinvolge attivamente le scuole abruzzesi in un percorso creativo dedicato alla storica rappresentazione. Gli studenti saranno chiamati a realizzare opere e progetti ispirati alla Natività rivisondolese, dando vita a un dialogo tra generazioni che guarda al futuro senza smarrire l’eredità del passato».

Quella luce ardente...

È il 75° anno della sua edizione. Ma in tema di Natale anche il battesimo ieri in Cattedrale di Avezzano dal movimento cattolico dei Focolarini nella funzione celebrato da Don Adriano Principe. In Piazza Risorgimento il Natale laico con le bancarelle ma il santuario avezzanese fortemente illuminato. Ma quella luce ardente che valorizza la facciata perché non la utilizziamo tutti i giorni?