L'incidente
Bimbo di 9 anni si schianta contro il muro in bicicletta a Scoppito: è grave
di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. Ora è mezza Italia (e mezzo Abruzzo) a cercare di riepilogare i tempi e i modi del terribile omicidio verificatosi a Vergiate, in provincia di Varese. Sì, perché quello è il paese del Nord Italia dove Marco Panichi, 53 anni, di Avezzano, aveva preso in affitto un appartamento che condivideva con Grey Noralba Sanmarti Villalba, 36 anni, donna colombiana.
L'omicidio di Vergiate e il collegamento con Avezzano
Perché mezza Italia? Perché lì sono intervenuti i carabinieri di Gallarate, ma la Procura della Repubblica competente è stata quella di Busto Arsizio. Ma ad apprendere per primo la storiaccia è stato un altro magistrato, il dottor Maurizio Maria Cerrato, che ha sentito per primo Marco Panichi, subito assistito dal suo legale di fiducia, l'avvocato Leonardo Casciere, noto penalista avezzanese e specialista nel settore.
Casciere ha assistito alle ore tre della notte trascorsa alla prima deposizione in carcere di Panichi, il quale ha viaggiato per circa settecento chilometri, è arrivato ad Avezzano e si è costituito nella Compagnia dei carabinieri di Avezzano, che ne hanno ascoltato in primis le ragioni. Ha spiegato il perché e ha poi svelato la sua versione dei fatti al dottor Cerrato.
Marco Panichi, la versione dei fatti e la difesa
E qui il racconto è già noto per averlo svelato ai lettori già questa mattina. Poi le novità: lui è di Avezzano e non di Civitella Roveto. L'equivoco è nato dal fatto che aveva avuto in questo centro della Valle Roveto alcuni amici e un'amica carissima.
L'amministrazione comunale di Civitella ne ha spiegato gli innocenti e normali contorni, esprimendo rammarico e le condoglianze di rito. Poi Panichi è stato ascoltato in carcere al San Nicola, dove è stato ristretto come da Procura a firma Carrato. Ma ormai il filo del discorso è stato lo stesso di questa mattina, come lo abbiamo narrato.
L'avezzanese ha sostenuto di essere stato chiamato al telefono dalla sua donna, chiaramente su di giri, pare abbia detto, per una scoperta occasionale venuta fuori dal telefonino. Lei era gelosa di una precedente relazione? Lui sarebbe tornato a casa per calmarla, ma lei lo avrebbe aggredito con un coltello da cucina, procurandogli anche delle profonde ferite. Lui avrebbe allora reagito difendendosi, ma per «eccesso», uccidendola.
L'avvocato Casciere: «Legittima difesa, non femminicidio»
È importante questo ultimo aspetto, dal momento che in tal senso si procederà con la difesa. E dunque l'avvocato Casciere sostiene che non si tratti di femminicidio, ma di legittima difesa.
Intanto, però, i carabinieri di Gallarate, per entrare in quella casa, hanno dovuto chiamare i vigili del fuoco e hanno assistito alla macabra scena. Il corpo della donna è stato composto per l'autopsia e subito dopo quell'appartamento è stato esaminato punto per punto.
Arresto di Panichi, convalida rinviata a lunedì
Intanto la convalida dell'arresto, davanti al dottor Cervellino, è rinviata a lunedì per dare la possibilità ai carabinieri di inviare i documenti, appunto, come detto in apertura, da mezza Italia, nelle normali 48 ore previste.