In montagna
Malore dopo le punture di insetti e malore in grotta: doppio soccorso
di Redazione cronaca

AVEZZANO. I luoghi del Parco nazionale d’Abruzzo da tempo diventano teatro di iniziative letterarie, presentazioni di libri e festival culturali. È il caso dell’appuntamento del 12 agosto a San Sebastiano di Bisegna, paesino ormai noto per i “passaggi” continui non solo di orsi, ma anche di altri animali simpatici, tra volatili, quadrupedi curiosi (cerbiatti, volpi e altri). Il fascino delle presentazioni estive in frescura montanara coinvolge un romanzo esclusivo su Lucrezia Borgia, che si intitola “L’erborista di Lucrezia Borgia” (edizioni Solfanelli). Ne parla Pino Coscetta, giornalista e scrittore.
Lucrezia Borgia fa titolo, rumore e intriga in questi giorni di calura tra le montagne abruzzesi. Chi vuol saperne di più può presentarsi all’appuntamento che Pino Coscetta presenta così: «Messere Tommaso Caiani, cioè “El Prete” – erborista e primo padre spirituale di Lucrezia Borgia e confessore – apre e chiude questo romanzo che ripercorre la vita travagliata della figlia di papa Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia, massimo esponente di un’importante famiglia spagnola che già vantava un altro papa, Callisto III, Alfonso Borgia».
E tanto basti a raccontare questo enigmatico romanzo. Passeggiando per i giardini, attraversando le strade romane, pesaresi e ferraresi, aprendo i portoni dei palazzi ducali e le porte delle stanze vaticane, Pino Coscetta ci fa entrare in punta di piedi nella corte della futura duchessa d’Este, lasciandole di tanto in tanto la parola. Il suo diario e le lettere non sono soltanto la testimonianza di una pagina di Storia – per larga parte scritta e firmata col sangue – né un ritratto della vita di società dell’epoca, ma ritraggono con delicatezza il microcosmo intimo ed emozionale di donna per la quale il destino aveva in serbo amare sorprese. Eppure, nelle sue lotte con i fantasmi e dopo ogni sconfitta, Lucrezia ha saputo rialzarsi, affrontando con dignità la morte, sopraggiunta nel 1519, a soli 39 anni.