Inclusione
L'Aquila, Lilt e Special Olympics insieme per la prevenzione, l'inclusione e l'arte
di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. I carabinieri della Compagnia di Avezzano hanno effettuato un ulteriore esame della situazione esistente in via della Madonnina a Lecce nei Marsi, probabilmente per chiarire – la notizia non è ufficiale – altri elementi relativi alla morte di Amina Moukrim, che era in compagnia del padre Mourad Moukrim quando la minore è stata colpita dalla moto guidata dal giovane 25enne di Lecce nei Marsi che abita anche su quella stessa strada.
Nuovi accertamenti sulla morte di Amina
Evidentemente ora si riflette sulla disposizione dei protagonisti che loro malgrado erano presenti e su come e quando hanno insistito su quei luoghi.
L'inchiesta e gli avvocati delle parti
Su tutta la vicenda c'è qualche altro cambiamento: il giovane ha affidato la sua difesa all’avvocato Franco Colucci di Avezzano, mentre sull’altro fronte la tutela è confermata per gli avvocati Berardino Terra e Stefano Guanciale.
Il giudice incaricato è la Pm Marianna Proietti, che ora dovrà decidere come e quando restituire la salma di Amina dopo l’esame autoptico svolto da Ildo Polidoro, professionista molto noto in città, essendo stato ai vertici della Asl avezzanese per molto tempo.
La raccolta fondi per la famiglia di Amina
Il Comune di Lecce nei Marsi ha diffuso ieri un appello ufficiale per una raccolta fondi a favore della famiglia di Amina, destinata a sostenere le spese per il trasferimento della salma nella terra di origine e per il suo seppellimento in Marocco.
Dice il Comune – il documento ci è stato fatto pervenire ieri con un certo ritardo – che si può far devolvere il contributo sul conto della Pro Loco Lecce nei Marsi Aps:
IBAN: IT39 A083 2740 6400 0000 0004 713
Causale: “In memoria di Amina Moukrim”.