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Mario Casale svela: "Di Pangrazio con le sue 15.000 preferenze mira al Parlamento". Ad Avezzano l'ipotesi ora "intriga" tutti

Pd e maggioranza ad Avezzano, il caso Paolini riapre il dibattito politico

Di Pangrazio
Di Pangrazio
di Pino Veri
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AVEZZANO. Sebbene in Comune minimizzino sulla elezione di Anna Paolini alla Presidenza della Commissione vigilanza al Comune di Avezzano sostenendo che «il sindaco aveva lasciato libertà di voto» la vicenda ha scatenato un mezzo putiferio dal momento che, ci si chiede, il Pd è in  maggioranza o all’opposizione? Simpatica ma anche ”pesante” dal punto di vista politico la nota di Mario Casale ex segretario comprensoriale  della Cgil, ex assessore comunale ma anche, come lui si definisce aderente a Compagno è il Mondo che è un’associazione politico-culturale della sinistra italiana, .

Dunque Casale non è l’ultimo arrivato, tutto il contrario e dunque lam sua non è un'opinione politica soltanto ma una netta presa di posizione. Dopo aver criticato le scelte comunali in un intervento ad Abruzzo Daily sostenendo che il Pd in città ”deve” essere all'opposizione questa volta avanza un'altra ipotesi che fa sobbalzare anche perché sostenuta da uno che, insomma, segue la sinistra avezzanese da anni: «Secondo me qui non si è capito il disegno di mister 15mila preferenze (si riferisce ovviamente al sindaco di Avezzano Di Pangrazio, ndr) che si costruisce in questo modo il percorso per arrivare a farsi candidare alle prossime elezioni politiche con il sostegno indispensabile del Pd nazionale. La ricostruzione del voto in vigilanza un’arma di distrazione di massa. Involontaria?»

Chi guida Compagno è il mondo?  Il comitato direttivo include figure note della sinistra italiana, tra cui: Arturo Scotto (presidente), Nicola Stumpo, Maria Cecilia Guerra, Maurizio Migliavacca, Michele Mognato, Perché si chiama così? Il nome richiama l’idea che la parola “compagno” abbia ancora valore nella cultura politica della sinistra, come simbolo di condivisione e impegno collettivo. Tanto per soddisfare i curiosi e i minimalisti. Chissà se quella di Casale è una critica o un'uscita beneaugurante per il Pd che mirerebbe a ereditare quei 15.000 voti.