Inclusione
L'Aquila, Lilt e Special Olympics insieme per la prevenzione, l'inclusione e l'arte
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. «L'esito del confronto tra le rappresentanze sindacali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil ed Rsa Tecnocall l'azienda Tecnocall delinea un quadro estremamente grave e inaccettabile per il sito operativo dell'Aquila.L'azienda ha confermato che la commessa relativa al Servizio a Tutele Graduali di Hera terminerà il 31 marzo 2027.
Di fronte alla totale assenza di prospettive industriali e commerciali per il sito aquilano, la risposta di Tecnocall Srl è stata drammatica: obbligata ad aprire le procedure di licenziamento (Legge 223/91) per 59 lavoratrici e lavoratori della sede dell'Aquila».
I sindacati sono pronti a dare battaglia e non vogliono accettare che a pagare siano le lavoratrici e i lavoratori, «anche il committente HERA dovrà prendersi le proprie responsabilità. Siamo di fronte all'ennesimo scaricabarile sulle spalle di chi, con professionalità, impegno e responsabilità, ha garantito fino a oggi qualità e continuità del servizio. Le Organizzazioni Sindacali ribadiscono con forza che è inaccettabile che la transizione da un regime di mercato a un altro si traduca nella perdita di decine di posti di lavoro e in un ulteriore impoverimento del tessuto sociale ed economico del territorio aquilano.
Da oggi si apre ufficialmente una fase di mobilitazione. Le Organizzazioni Sindacali e la Rsu sono determinate a mettere in campo ogni iniziativa utile per difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e per salvaguardare tutti i livelli occupazionali. Nessun posto di lavoro deve essere perso. La battaglia è appena iniziata e proseguirà con determinazione fino a quando non saranno individuate soluzioni concrete in grado di garantire il futuro occupazionale delle 59 lavoratrici e dei 59 lavoratori coinvolti e del sito dell'Aquila».