Trasporti
Mannetti sulla linea bus L’Aquila–Roma: «Aumenti pesantissimi dal 1° novembre. Tua riveda la decisione»
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. «Come cittadini aquilani siamo orgogliosi del riconoscimento dell’Aquila Capitale italiana della cultura 2026. Come consiglieri comunali abbiamo da tempo deciso, su questo tema, di provare ad essere propositivi ed aiutare nella buona riuscita. Per questo motivo proviamo a lanciare 3 idee, dalla più semplice alla più articolata, sperando che l’amministrazione attiva le recepisca, anche se provenienti dalla minoranza, nell’interesse della nostra città». A parlare sono i consiglieri comunali Enrico Verini, capogruppo di Azione-Noi al Centro-L'Aquila Viva e forte, e Gianni Padovani, Gianni Padovani, capogruppo di 99 L’Aquila, che «vogliamo essere propositivi e lanciamo queste 3 idee, dalla più semplice alla più articolata, speranzo che l'amministrazione comunale attiva la recepisca anche se provenienti dalla minoranza, nell'interesse dalla nostra città».
Le proposte
La prima, «la più semplice proseguono Verini e Padovani -: facciamo posizionare alla svelta dei cartelloni pubblicitari lungo l’autostrada, l’A24, con il logo e la dicitura di L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026, invitando a visitare la nostra città. Male non sarebbe se analoghi cartelloni, fossero posizionati anche nei vari ingressi dell’Aquila».
La seconda, «La seconda, più articolata ma fattibilissima - sempre Verini e Padovani -: rintroduciamo in città la nostra tradizione di città culturalmente vicina al mondo del cinema, avevamo l’Accademia dell’immagine, 3 cinema in centro, una manifestazione, “L’Aquila una città in cinema” che coinvolgeva l’intera città con la proiezione di numerosi film, conferenze di attori, registi, premi Oscar nelle varie sale conferenze cittadine. Lanciamo un Festival del cinema, agganciandoci a uno dei festival più noti, traslato di sei mesi; ad esempio il festival di Venezia, riproiettando alcuni dei film presentati lì, invitando attori, registi e operatori vari, e facendo una tessera da distribuire alle scuole ma in generale alla popolazione, per la loro visione; potremmo anche immaginare una votazione sui film visti, attribuendo un premio a quello preferito da questa giuria “popolare”. Sarebbe davvero una bella iniziativa e, soprattutto sarebbe una cosa che resterebbe anche negli anni successivi, ridando spessore al nostro vissuto culturale e immaginando in prospettiva il Cinema Massimo come luogo in cui svolgere il tutto, nel frattempo si potrebbero utilizzare le multisale esistenti».
La terza, «che richiede uno sforzo maggiore ma sarebbe bellissima e possibile - concludono Verini e Padovani -: proponiamo la nostra città come luogo italiano delle mediazioni di pace internazionali.Ne abbiamo tutti i titoli morali essendo la nostra, una capitale mondiale del Perdono (e senza perdono non può esserci mai pace), con la Perdonanza.
Ma oltre a questo abbiamo anche la struttura della Guardia di Finanza che, per aver già ospitato il G8, ha tutte le caratteristiche tecniche e di sicurezza adatte a ospitare le eventuali delegazioni dei paesi coinvolti nelle trattative. Sarebbe una bellissima maniera, con ricadute davvero importanti, per contribuire a dare una vocazione appropriata alla nostra città».