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Musica

L'Aquila, torna ad esibirsi a L’Aquila la giovane pianista Beatrice Rana

Il talento di livello internazionale nel cartellone numero 80 della Barattelli

Beatrice Rana
Beatrice Rana
di Redazione L'Aquila
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L’AQUILA. Domenica 18 gennaio al Ridotto del Teatro Comunale con inizio alle 18, nell’ambito della ottantesima stagione della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, si esibisce la giovane pianista pugliese Beatrice Rana, artista 32enne che con i suoi tour internazionali sta suscitando ammirazione e interesse da parte di sedi concertistiche, direttori d’orchestra, critici e pubblico in molti paesi.

Beatrice Rana

Dopo aver vinto numerosi e prestigiosi concorsi internazionali, si esibisce nelle sale da concerto e nei festival più rinomati al mondo con le migliori orchestre. Fra gli ultimi impegni si segnala il tour di successo in Cina e Taipei, a novembre 2025, con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding. Nel corso della scorsa stagione 2024/25 è stata Artist-in-residence presso Radio France a Parigi. La residenza ha previsto un recital all'Auditorium di Radio France e diversi concerti e tournée con l'Orchestre National de France e l'Orchestre Philharmonique de Radio France. Ha collaborato con la New York Philharmonic, la Sinfonieorchester des Bayerischen Rundfunks, la Pittsburgh Symphony Orchestra e ha debuttato con l’Orchestra Filarmonica Ceca. Registra in esclusiva per Warner Classics e dal 2015 ad oggi ha registrato sei album di successo e pluripremiati. Nel 2017 ha fondato il Festival di Musica da Camera “Classiche Forme” nella sua città natale, Lecce.

Il programma del concerto

Per il concerto aquilano Beatrice Rana esegue un programma di musiche appassionanti e rappresentative di vari stili di inizio Novecento, con uno sguardo alla narrazione di storie e temi. Infatti si inizia con una selezione di brani dal celebre balletto di “Romeo e Giulietta” opera 75 di Sergej Prokof’ev, per poi procedere con i sei Studi (Libro I) di Claude Debussy che pur mantenendo l’aspetto didattico, sono invece pensati per essere eseguiti in concerto attraverso una vera e propria drammaturgia del gesto, del timbro e del carattere musicale.

Fra le storie non possono mancare pagine della fiabesca tradizione natalizia legata a “Lo Schiaccianoci” opera 71 di Pëtr Il’ič Čajkovskij nella trascrizione pianistica di Michail Pletnëv. Il programma termina con uno dei grandi capolavori del repertorio: la Sonata n. 6 in la maggiore opera 82 di Prokof’ev, la prima del ciclo delle cosiddette “Sonate della guerra”, una pagina di profonda intensità drammatica che può definirsi straordinariamente narrativa e teatrale.