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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. La Seconda Commissione consiliare del Comune dell’Aquila ha espresso parere favorevole alla Delibera di Giunta numero 627 del 18 dicembre scorso con cui l’Ente prende atto della Delibera di Giunta Regionale numero 4/2025 della Regione Abruzzo relativa alla Carta dei Rischi Locali di Valanga e aggiorna le procedure operative del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile.
«Un passaggio amministrativo rilevante, che rafforza il sistema di prevenzione e pianificazione del Comune in materia di rischio valanghe, in un territorio che per caratteristiche morfologiche e altimetriche presenta aree esposte a questo tipo di pericolo - commenta il presidente delle Seconda Commissione Consiliare Guglielmo Santella -. Il tema della sicurezza in montagna è tornato tragicamente di attualità nelle ultime settimane a livello nazionale. Per la comunità aquilana, però, il richiamo alla prudenza e alla responsabilità non è solo legato alla cronaca recente. Il pensiero va inevitabilmente alla tragedia di Rigopiano, che continua a rappresentare una ferita aperta per l’intero Abruzzo e per il Paese. Una memoria che è stata solennemente richiamata anche in occasione della cerimonia di apertura de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, a testimonianza di quanto il ricordo di quelle vittime sia parte integrante dell’identità e della coscienza collettiva del nostro territorio. L’aggiornamento della Carta dei Rischi Locali di Valanga e delle relative procedure operative non è un atto formale, ma uno strumento concreto di tutela della pubblica incolumità. Significa disporre di una mappatura aggiornata delle aree a maggiore criticità e di un sistema di intervento chiaro e tempestivo, capace di attivarsi in modo coordinato in caso di emergenza. La Seconda Commissione ha esaminato il provvedimento con scrupolo, approfondendo gli aspetti tecnici e normativi e verificando la piena coerenza dell’atto con il quadro regionale e nazionale di protezione civile. Il lavoro svolto ha consentito di valorizzare un impianto pianificatorio fondato su dati scientifici aggiornati e su procedure operative puntuali, nella consapevolezza che la prevenzione si costruisce attraverso scelte amministrative solide e lungimiranti».