L'incidente
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di Redazione L'Aquila

L’AQUILA. Aveva destato molto scalpore, nei primi giorni di ottobre, la notizia del furto di una parte dell’opera d’arte contemporanea "Aryan Mask", dell’artista Fabio Mauri, esposta al MAaxxi (Museo delle Arti del XXI secolo) dell'Aquila.
L’opera di Fabio Mauri e il significato delle mascherine
L’opera, realizzata dall’artista romano nel 1995 ed esposta a Palazzo Ardinghelli nell’ambito della mostra “Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila”, inaugurata il 26 settembre scorso, era composta da cinque elementi, mascherine FP2 del tipo di quelle con cui abbiamo preso tutti familiarità durante il Covid-19, a simboleggiare la pretesa di purezza biologica e ideologica legata al concetto di "ariano”.
La scoperta dell’ammanco e la denuncia ai Carabinieri
La sera del 4 ottobre scorso, avendo notato l’ammanco di uno di questi cinque elementi che costituiscono l’opera, personale del museo si era rivolto ai Carabinieri, segnalando l’accaduto al Numero Unico di Emergenza (Nue) “112”.
Le indagini dei Carabinieri
Sin dagli istanti immediatamente successivi alla segnalazione del furto, le donne e gli uomini del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di L’Aquila e del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di L’Aquila avevano effettuato uno scrupoloso sopralluogo della scena del crimine, dando avvio ad una serrata attività investigativa, volta a recuperare il bene sottratto e ad identificare l’autore del furto.
L’opera recuperata e sottoposta a sequestro
Le articolate indagini dei Carabinieri, condotte ininterrottamente sotto la direzione della Procura della Repubblica di L’Aquila, hanno consentito di individuare l’autore del reato e giungere, nella mattinata odierna (sabato 24 ottobre), al recupero, in un Comune al di fuori della nostra regione, dell'opera d'arte, perfettamente integra, sottoposta a sequestro in attesa di essere restituita al proprietario.