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Concerti

L'Aquila, rassegna "Musica in città": tocca a Vacatello e Pierobon, pianoforte e tromba

L'appuntamento è per domani, 15 maggio, alle 18 all'auditorium del Parco a cura de I solisti aquilani

La pianista Mariangela Vacatello
La pianista Mariangela Vacatello
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Due voci a confronto è il titolo del concerto in programma domani, venerdì 15 maggio alle 18, auditorium del Parco all’Aquila, nella rassegna dei Solisti Aquilani Musica per la città - evento inserito nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuto e promosso dal Comune dell’Aquila.

Le voci a confronto sono quella del pianoforte e della tromba, a cui daranno vita, rispettivamente Mariangela Vacatello e Marco Pierobon con l’orchestra da camera del capoluogo abruzzese.

La direzione artistica è di Maurizio Cocciolito.

Presentare un capolavoro come il Concerto numero 3 opera 37 di Beethoven in una riduzione per pianoforte e quintetto d’archi, scrive Carla Di Lena nelle note di sala, è possibile grazie al lavoro di un illustre trascrittore, Vinzenz Lachner, che realizzò nel 1881 un’edizione con tutti e cinque i concerti. Il pianoforte grande protagonista trova una nuova dimensione nell’insieme cameristico.

Johann Baptist Neruda (1708–1776) ebbe una ragguardevole attività compositiva, si contano 14 concerti per solista e orchestra tra cui uno in mi bemolle maggiore originariamente destinato al corno da caccia ma la cui estensione corrisponde esattamente a quella della tromba e ormai con-siderato acquisito nel repertorio di questo strumento. La scrittura è impegnativa e sembra nascere da un ambiente musicalmente molto solido, con una parte solistica di un certo impegno.

Articolato in tre movimenti, lo stile è preclassico, assimilabile allo stile galante dell’epoca.

Il Concerto numero 1 opera 35 per pianoforte con accompagnamento di orchestra d’archi e tromba testimonia dell’eccletticità della scrittura di Dmitrij Šostakovič, la prima esecuzione vide come so-lista lo stesso compositore insieme all’orchestra Filarmonica di Leningrado nel 1933. Composto forse anche allo scopo di far risaltare nell’esecuzione la brillantezza del pianismo dell’autore, il Concerto è stato composto da uno Šostakovič ventisettenne in cui la leggerezza e l’umorismo rive-lano la scelta deliberata di un linguaggio meno impegnativo di quello adottato in altre opere coeve.

I protagonisti insieme a I solisti aquilani

Mariangela Vacatello è una pianista di fama internazionale, nota per il suo virtuosismo, la sua versatilità e la profondità interpretativa. Ha esordito giovanissima, vincendo a 17 anni il se-condo premio al prestigioso concorso “Franz Liszt” di Utrecht e ottenendo numerosi riconoscimen-ti in concorsi come il “Ferruccio Busoni” e il “Van Cliburn”.

Oltre all’attività concertistica, si dedica alla didattica come docente al conservatorio di Perugia. Dal 2024 è direttrice artistica del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.

Marco Pierobon, trombettista e direttore d’orchestra, ha vinto importanti concorsi internazionali e ha ricoperto il ruolo di prima tromba in orchestre prestigiose, tra cui quelle del Maggio Musicale Fiorentino e dell’Accademia di Santa Cecilia, collaborando anche con la Chicago Symphony Or-chestra e la Filarmonica della Scala.

Attivo anche nel mondo della didattica, ha tenuto masterclass a livello internazionale ed è titolare della cattedra di tromba al conservatorio di Bolzano.