Inclusione
L'Aquila, Lilt e Special Olympics insieme per la prevenzione, l'inclusione e l'arte
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. «Il Nuovo Basket Aquilano esprime la propria vicinanza alla famiglia Fusacchia e alla comunità reatina, ricordando il legame profondo che univa Gioacchino al mondo sportivo aquilano e le tante occasioni di gioco e di crescita condivise nel tempo tra ragazzi, allenatori e società. Un rapporto costruito sulla passione per lo sport e sull'attenzione educativa rivolta ai tanti giovani». Lo scrive il presidente del Nuovo Basket Aquilano, Roberto Nardecchia, per salutare Gioacchino Fusacchia, professore di educazione fisica di Rieti morto, oggi 24 gennaio, all'età di 66 anni, a seguito di un improvviso malore che non gli ha lasciato scampo.
Fusacchia si era diplomato all'Isef dell'Aquila ed era rimasto molto legato con il capoluogo abruzzese. Oltre a essere un professore di educazione fisica, è stato un grande allenatore di pallacanestro e quindi ha disputato, da avversario diverse gare dei campionati giovanili con le formazioni aquilane. E così è nata l'amicizia con Roberto Nardecchia, visto che oltre alle gare di campionato, le formazioni aquilane e quelle di Rieti hanno anche disputato numerose amichevoli.
Il ricordo
«Gioacchino è stato un grande amico, sincero, schietto e mai sopra le righe - lo ricorda Roberto Nardecchia -. Quando ci vedevamo mi raccontava sempre del suo periodo, quando studiava all'Isef all'Aquila. E iniziava sempre con il titolo di una canzone aquilana, "L'aquila bella me". Insomma il capoluogo abruzzese gli era rimasto nel suo cuore».
Lascia moglie e due figli, Federico e Irene.
Esequie
Domani alle 14.30, 25 gennaio, vengono celebrati i funerali nella chiesa di Regina Pacis di Rieti.