Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'evento

L’Aquila, l’Isa porta in scena Dvořák e Brahms: tre concerti con Cristian Lupeș e il violoncellista Andrei Ioniță

Gli appuntamenti sono previsti a dicembre: il 5 a Pescara, il 6 all'Aquila e il 7 a Terni

Andrei Ionita
Andrei Ionita
di Redazione L'Aquila
3 MINUTI DI LETTURA

L'AQUILA. Prosegue la 51ª stagione concertistica dell’Isa, Istituzione sinfonica abruzzese, con l’appuntamento del 6 dicembre alle 18, al Ridotto del Teatro Comunale 'Vittorio Antonellini' dell’Aquila. Sul podio dell’Orchestra dell’Isa salirà il maestro Cristian Lupes, solista ospite il violoncellista di fama internazionale Andrei Ioniță.

La data aquilana sarà anticipata da un primo appuntamento venerdì 5 dicembre alle 21 al Teatro Massimo di Pescara per la stagione della società dei Società del Teatro e della musica 'Luigi Barbara', mentre il 7 dicembre, alle ore 17:30 al Teatro 'Sergio Secci' a Terni si replica per la rassegna della Filarmonica Umbra.  

Un appuntamento che celebra due pilastri del Romanticismo musicale, offrendo al pubblico un viaggio affascinante tra la passione lirica di Dvořák e la profondità sinfonica di Brahms.

Il programma musicale

La serata si apre con il Concerto in si minore op. 104 per violoncello e orchestra di Antonín Dvořák, uno dei vertici assoluti del repertorio per violoncello: una pagina che fonde slancio virtuoso, profondità lirica e ricchezza orchestrale. In questa pagina musicale la naturale vena melodica dell’autore si intreccia con un brillante dialogo tra solista e orchestra: il violoncello è protagonista, esplorato in tutte le sue sfumature timbriche ed emotive, mentre l’orchestra svolge un ruolo attivo e mai invadente, sostenendo e valorizzando il suo timbro caldo e profondo. Ne nasce un’opera intensa e appassionata, attraversata da una tensione emotiva che ne ha fatto uno dei concerti per violoncello più affascinanti e coinvolgenti del repertorio romantico.

A seguire, la Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90 di Johannes Brahms, fra le composizioni più amate e rappresentative dell’intero repertorio romantico, celebre per il suo equilibrio fra grandiosità e introspezione, con un finale di intensa solennità e nobiltà espressiva. L’opera racchiude tutti gli elementi che rendono unico lo stile del compositore, elevati qui a un livello di particolare raffinatezza e colpisce per l’ispirazione melodica, la solidità della costruzione musicale e la capacità di trasformare i temi in un racconto sonoro sempre coinvolgente. A ciò si aggiunge una perfetta padronanza dell’orchestra, con combinazioni timbriche affascinanti che danno vita a una sinfonia tra le più amate e rappresentative dell’intero repertorio romantico.

Gli artisti

Andrei Ioniță  Considerato uno dei violoncellisti più straordinari della sua generazione, Andrei Ioniță si è imposto all’attenzione internazionale vincendo nel 2015 il prestigioso Concorso Čajkovskij, successo che ha dato slancio a una carriera in rapida ascesa. Nato a Bucarest e formatosi a Berlino, è regolarmente ospite delle più importanti sale e festival europei, collaborando con direttori e orchestre di primo piano. La sua interpretazione si distingue per la profondità espressiva, il controllo del suono e una tecnica impeccabile, capace di unire virtuosismo, introspezione e un innato senso narrativo. Critica e pubblico ne lodano la maturità musicale e la capacità di rendere ogni esecuzione un’esperienza intensamente personale.

Cristian Lupeș Direttore d’orchestra di formazione internazionale,  si è affermato come una delle figure più interessanti della scena sinfonica contemporanea. Formatosi tra Romania, Austria e Germania, è riconosciuto per la sua versatilità, la curiosità artistica e la sensibilità interpretativa, che gli consentono di affrontare con pari autorevolezza il grande repertorio romantico e la musica del Novecento. Ha collaborato con importanti compagini europee e diretto produzioni acclamate per l’originalità delle scelte musicali e la cura timbrica. Apprezzato per l’approccio rigoroso e comunicativo, combina una solida preparazione analitica a una presenza carismatica sul podio, guadagnandosi l’attenzione di pubblico e critica