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di Redazione L'Aquila

L’AQUILA. A testimonianza della costante ricerca che l’Istituzione Sinfonica Abruzzese (Isa) porta avanti per proporre al pubblico programmi insoliti e solisti di grande interesse, l’Isa presenta un nuovo appuntamento della 51ª Stagione dei Concerti, di grande originalità.
Il concerto
Il Concerto per harmonica, in programma sabato 21 marzo all’Aquila (ore 18 - Ridotto del Teatro Comunale “Vittorio Antonellini”) e domenica 22 marzo a Tortoreto (ore 18 – Auditorium del Centro Congressi Salinello Village), vedrà protagonista l’Orchestra dell’ISA diretta da Giancarlo De Lorenzo, con la partecipazione solistica di Gianluca Littera all’Harmonica. È proprio la presenza di questo strumento come elemento solista a caratterizzare la produzione: una scelta rara e affascinante nel contesto sinfonico, che offre al pubblico l’opportunità di ascoltare un timbro inconsueto, capace di sorprendere per espressività, delicatezza e virtuosismo. Un percorso musicale che attraversa stili e suggestioni diverse, alternando momenti di leggerezza, lirismo e vivacità ritmica, fino a concludersi con una pagina di grande forza evocativa.
Il programma
Il programma si apre infatti con il Concerto per harmonica e orchestra di Michael Spivakovsky, considerato la prima importante opera concertistica per questo strumento. Il brano si distingue per la sua immediatezza comunicativa e per la capacità di unire eleganza melodica e brillantezza, alternando momenti vivaci a passaggi più intimi e cantabili. Segue Toledo di James Moody, fantasia su temi spagnoli scritta nel 1960, che propone atmosfere vivaci e colori intensi ispirati alla tradizione iberica. Chiude il concerto la Sinfonia sopra una canzone d’amore di Nino Rota, una pagina di grande fascino concepita a metà degli anni ’40 e rimasta per molti anni in fase di abbozzo, servendo come “serbatoio” per alcune celebri colonne sonore che il compositore firmò negli anni successivi. Dei quattro movimenti che compongono la Sinfonia, solo il secondo non fu utilizzato per il cinema, mentre il materiale motivico degli altri tre è confluito nelle colonne sonore di diversi film del ventennio compreso tra gli anni Quaranta e Sessanta.