La storia
Dal dramma alla speranza: all’Aquila un prelievo multiorgano accende nuove vite
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Il colonnello dei Ris, Sergio Abbate, ha illustrato dinanzi al giudice per le indagini preliminari, Marco Billi, gli esiti dei rilievi effettuati nell’abitazione di Francesca Ercolini, il magistrato molisano trovato morto nella sua abitazione di Pesaro il 26 dicembre del 2022.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti scientifici e dalla complessa relazione del medico legale Vittorio Fineschi, i riscontri convergerebbero verso la conferma del gesto volontario.
Tuttavia, la vicenda resta densa di ombre: la madre della vittima, Carmela Fusco, ha sempre contestato l'ipotesi del suicidio, portando all'apertura di un fascicolo coordinato dalla procura de L’Aquila.
Sotto la lente della pm Roberta D’Avolio vi sono sei persone indagate a vario titolo. Tra queste figura il marito della donna, Lorenzo Ruggeri, accusato di maltrattamenti e istigazione al suicidio.
Un secondo filone d'indagine ipotizza inoltre reati gravi quali depistaggio, falsa perizia e violazione del segreto istruttorio.
Il corpo della donna, attualmente presso il Policlinico Umberto I di Roma, sarà restituito alla famiglia solo dopo la chiusura di questa fase processuale.
Il feretro tornerà a Riccia, in Molise, per la definitiva sepoltura, ponendo fine a un lungo periodo di accertamenti tecnici necessari a fare piena luce su una tragedia che ha colpito profondamente la magistratura italiana