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Il caso

Famiglia nel bosco: possibile affidamento esclusivo dei figli al padre

Se questa ipotesi dovesse concretizzarsi i bambini resterebbero con entrambi i genitori solo formalmente

Uno scatto della famiglia anglo-australiana
Uno scatto della famiglia anglo-australiana
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. La storia della cosiddetta “famiglia del bosco” potrebbe arrivare a un passaggio decisivo: l’eventuale affidamento esclusivo dei figli al padre. Se questa ipotesi dovesse concretizzarsi, i bambini resterebbero con entrambi i genitori solo formalmente, ma tutte le responsabilità genitoriali verrebbero attribuite a Nathan, mentre la madre Catherine verrebbe esclusa dalla responsabilità genitoriale.

L’ipotesi è maturata dopo mesi di tensioni e rapporti difficili con i servizi sociali, che avrebbero incontrato una forte resistenza soprattutto da parte della donna.

Una vita isolata e i contrasti con i servizi sociali

Nathan e Catherine hanno sempre descritto la loro come una famiglia molto unita, profondamente legata ai tre figli, oggi di 8 e 7 anni. Tuttavia il loro stile di vita, lontano da molte consuetudini quotidiane, avrebbe creato attriti con le indicazioni delle istituzioni.

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, durante gli accertamenti Catherine avrebbe rifiutato più volte le richieste avanzate dagli assistenti sociali: dalle visite pediatriche agli incontri con specialisti, fino alla necessità di garantire ai bambini un’abitazione dotata di servizi essenziali come doccia, riscaldamento e altre condizioni ritenute indispensabili.

Questa posizione avrebbe progressivamente irrigidito i rapporti tra la famiglia e gli operatori incaricati di verificare la situazione dei minori.

L’episodio che ha fatto scattare i controlli

L’intera vicenda ha avuto origine il 24 settembre 2024, quando i carabinieri sono intervenuti nell’abitazione nel bosco dopo una richiesta di aiuto partita dal cellulare dei genitori, utilizzato dalla figlia maggiore.

Quando i militari sono arrivati sul posto, tutti i membri della famiglia erano a terra privi di sensi. Secondo le ricostruzioni, la causa sarebbe stata un’intossicazione alimentare dovuta al consumo di funghi deteriorati, probabilmente conservati in modo non adeguato a causa della mancanza di un frigorifero.

Il successivo ricovero in ospedale ha evitato conseguenze più gravi, ma da quell’episodio sono partiti accertamenti e verifiche che hanno portato a un confronto sempre più acceso con i servizi sociali.