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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. «Rivolgo, a nome personale e dell’intera comunità aquilana, i più sentiti auguri di buon lavoro a Giuseppe Petrocchi, nominato presidente della Commissione cardinalizia dell’Istituto per le Opere di Religione, Ior». Lo afferma il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi.
Petrocchi all'Aquila
L’8 giugno 2013, il compianto papa Francesco ha nominato monsignor Petrocchi arcivescovo metropolita di L’Aquila. Monsignor Giuseppe Petrocchi ha preso possesso canonico dell’Arcidiocesi aquilana il 7 luglio 2013 nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio del capoluogo abruzzese, rimanendo amministratore apostolico di Latina, Terracina, Sezze, Priverno fino al 15 dicembre 2013. Il 29 giugno 2013 papa Francesco nella Basilica di San Pietro in Vaticano, durante la Cappella Papale, nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo, ha consegnato Petrocchi il pallio in quanto Metropolita della Provincia Aquilana. Sempre papa Francesco ha annunciato la creazione a Cardinale di Petrocchi il 20 maggio 2018 durante il Regina Coeli. Durante il Concistoro del 28 giugno è stato creato Cardinale. Papa Francesco gli ha segnato il titolo di Cardinale Presbitero della Basilica di San Giovanni dei Fiorentini in Roma. Il 1° luglio L’Aquila lo ha accolto con grande gioia nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, cattedrale provvisoria, durante una gremitissima celebrazione eucaristica. Il 1° agosto 2024 Petrocchi ha lasciato L'Aquila e il suo posto è succeduto il Coadiutore, monsignor Antonio D’Angelo.
Le parole del sindaco
«Si tratta - aggiunge Biondi - di un incarico di grande responsabilità e prestigio, che riconosce l’autorevolezza, l’equilibrio e il profilo umano e spirituale di un pastore che ha accompagnato la nostra città per oltre un decennio, in una delle stagioni più complesse e decisive della sua storia recente. L’Aquila conserva un legame profondo con il cardinale Petrocchi, che ha saputo guidare la Chiesa locale con dedizione, visione e senso di comunità, condividendo con la città il cammino faticoso ma fecondo della ricostruzione materiale e morale dopo il sisma».