Inclusione
L'Aquila, Lilt e Special Olympics insieme per la prevenzione, l'inclusione e l'arte
di Redazione L'Aquila

L’AQUILA. Dopo oltre un secolo di assenza, la Crocifissione della chiesa di Santa Giusta a Bazzano è tornata a L’Aquila. L’opera, acquistata dalla Fondazione Carispaq alla Casa d’Aste Pandolfini di Firenze, è una preziosa copia seicentesca ispirata al celebre dipinto dell’artista fiammingo Aert Mytens, realizzata tra il 1599 e il 1600 per l’altare maggiore della Basilica di San Bernardino all’Aquila.
La pala d’altare, parte della storia artistica e religiosa del territorio, tornerà a Bazzano, frazione di L'Aquila, nella chiesa di Santa Giusta non appena saranno terminati i lavori di restauro.
Un ritorno dopo oltre cento anni
La tela scomparve nel 1911, durante i lavori di restauro della chiesa, e per decenni se ne persero le tracce.Riapparve sorprendentemente nel 2000 ad Helsinki, esposta come un presunto bozzetto autografo del Mytens.
Solo in tempi recenti, grazie agli studi di Anna Semperlotti, alle ricerche di Daniele Colantonio e del professor Michele Maccherini dell’Università dell’Aquila, si è potuto ricostruire la vera identità e provenienza dell’opera.
«È una restituzione di memoria e di bellezza — ha affermato il professor Michele Maccherini — perché questa Crocifissione non è solo un dipinto, ma un frammento di identità della comunità di Bazzano. Riportarla qui significa rimettere al suo posto un tassello della nostra storia artistica e spirituale».
Dopo una fruttuosa trattativa l’opera è stata acquistata dalla Fondazione Carispaq con la volontà di restituirla alla comunità di Bazzano coronando così l’auspicio dello scomparso Andrea Tarquini, già Consigliere Generale della Fondazione, che con l’aiuto di Gabriella Giuliani, da tempo tentava di far tornare l’opera nella sua chiesa.
«Abbiamo sentito il dovere di riportare quest’opera nel luogo per cui era stata concepita — ha dichiarato Fabrizio Marinelli, presidente della Fondazione Carispaq —. È un gesto che unisce tutela, identità e amore per la nostra città. Il ritorno della Crocifissione a L’Aquila nella chiesa di Santa Giusta quando sarà riaperta dopo il restauro post sisma, è il segno concreto del ruolo che la Fondazione Carispaq svolge da sempre per la valorizzazione ma anche tutela del patrimonio culturale».
Oltre l’arte: un nuovo fontanile per Santa Giusta
Contestualmente alla presentazione del dipinto, la Fondazione ha annunciato la pubblicazione di un Concorso di idee progettazione per il nuovo fontanile adiacente la chiesa di Santa Giusta sempre a Bazzano, a cura del Comune dell’Aquila, la Soprintendenza e il Comitato per la salvaguardia del Complesso Monumentale di Bazzano.
Il concorso mira a dare nuova vita a un simbolo del borgo: la fonte pubblica demolita negli anni Sessanta. Il progetto dovrà proporre una reinterpretazione contemporanea del fontanile storico, capace di dialogare con la memoria e il paesaggio.
«La bellezza non sta solo nel recupero del passato, ma anche nella sua capacità di generare futuro — ha concluso Marinelli —. Questo concorso vuole valorizzare la creatività e la visione di chi immagina un borgo che vive e si rinnova. Si tratta di un gesto concreto che conferma, ancora una volta, la volontà della Fondazione di tenere insieme arte, comunità e futuro, restituendo significato ai luoghi e opportunità alle persone».
Nuovi bandi per la crescita del territorio
Durante l’incontro, la Fondazione Carispaq ha inoltre presentato tre nuovi bandi dedicati a eventi culturali, sport e benessere giovanile, volontariato e filantropia.Presentato anche il bando 2026 “Turismo Esperienziale 4.0”, finalizzato a promuovere modelli di sviluppo innovativi e sostenibili per l’Aquila e il suo territorio. Tutti i bandi, che scadranno il prossimo 11 maggio, sono disponibili sul sito web della Fondazione attraverso il quale è possibile presentare domanda utilizzando esclusivamente la piattaforma R.O.L–richieste on line.