Il caso
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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Due autori del Novecento e alcuni brani composti da Paolo Di Sabatino costituiscono il programma del concerto, dal titolo "Percorsi melodici a ritroso", che si terrà domani, mercoledì 28 gennaio, alle 18, nell’auditorium del Parco all’Aquila, per la rassegna "Musica per la città" dei Solisti Aquilani. Si tratta di Benjamin Britten, Luis Bacalov e di Paolo Di Sabatino che interpreterà le sue pagine. La direzione artistica è di Maurizio Cocciolito.
Il programma
«I brani di Di Sabatino in programma - scrive Carla Di Lena nelle note di sala - sono stati pubblicati recentemente nell’album “The strings of my heart”». Di Sabatino aggiunge: «Le corde degli archi hanno sempre toccato quelle del mio cuore. È un suono che mi avvolge e mi culla l’anima. Nella vita ho costantemente scritto musica, canzoni, brani strumentali.” Parte delle composizioni è per soli archi, a partire dai 12 preludi in cui reminiscenze classiche si fondono con un linguaggio più moderno, con un utilizzo del cromatismo e della dissonanza sempre al servizio di una riconoscibilità melodica».
Sarà interessante anche ascoltare in prima esecuzione la nuova elaborazione della Cantata opera 147 di Bach, storico cavallo di battaglia di molti interpreti, in una versione costellata di contrappunti diversi e armonie lontane, preannuncia l’autore, eppur riconoscibile.
Di Sabatino
Paolo Di Sabatino, teramano, è un pianista, compositore e arrangiatore jazz italiano. Si esibisce con diverse formazioni, dal piano solo all’ottetto, e ha suonato in numerosi festival internazionali. Ha collaborato con musicisti jazz come Paolo Fresu, Enrico Rava, Lee Konitz, e Billy Cobham.
Oltre alla sua carriera di musicista, Di Sabatino è un prolifico compositore, arrangiatore e produttore. Ha pubblicato oltre 30 album come leader e ha collaborato a più di 20. È autore anche di una raccolta didattica per pianoforte e di un libro autobiografico. Dal 2015 è docente e coordinatore del Dipartimento di Jazz al conservatorio "Alfredo Casella" dell’Aquila.