Chiesa
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di Pino Veri

L'AQUILA. Botta e risposta, tra il consigliere comunale dell'Avs al Comune dell'Aquila, Lorenzo Rotellini e l'omologo del Udc, Fabio Frullo. Rotellini ha accusato il sindaco Pierluigi Biondi e il vice sindaco Raffaele Daniele che «Il commercio cittadino dell’Aquila è al collasso e le responsabilità politiche sono ormai evidenti. il sindaco Pierluigi Biondi e il vicesindaco Raffaele Daniele, con le loro scelte, stanno uccidendo definitivamente il commercio di prossimità, svuotando il centro storico e spingendo la città verso un modello sbagliato e insostenibile».
Frullo ha commentato: «L'amministrazione comunale respinge con decisione una narrazione allarmistica, semplicistica e politicamente strumentale che non aiuta né i commercianti né la città. Vogliono dipingere L’Aquila come una città morente, ma non è così. La situazione del commercio nei centri storici è una questione complessa che riguarda l’intero Paese, influenzata da fattori strutturali noti: cambiamenti nelle abitudini di consumo, crescita dell’e-commerce, aumento dei costi energetici, dinamiche dei canoni di locazione, trasformazioni demografiche. Ridurre tutto a una presunta inerzia del Comune significa ignorare la realtà e offrire ai cittadini una lettura comoda, ma falsa».
I fatti, non gli slogan
«In questi anni l’amministrazione comunale ha lavorato su più livelli: sostegno alla vitalità del centro storico attraverso eventi culturali, iniziative diffuse e politiche di attrattività che hanno riportato presenze, flussi e attenzione sulla città; investimenti su accessibilità e mobilità, con interventi progressivi su parcheggi, viabilità e trasporto pubblico, in un equilibrio non semplice tra tutela del centro e fruibilità; azioni di rigenerazione urbana e recupero degli spazi, per restituire funzioni e qualità a parti della città rimaste per anni in condizioni di abbandono; confronto costante con associazioni di categoria e operatori economici, che conoscono bene la complessità del momento e la necessità di strumenti realistici, non proclami. Affermare che la città “vive solo di eventi” è una rappresentazione caricaturale. Gli eventi non sono l’unica risposta, ma sono uno strumento fondamentale per riportare persone, economia e attenzione sul territorio, soprattutto in una fase di transizione come quella che stiamo attraversando».
Conclude Frullo: «Affitti e trasformazioni urbane: tema reale, ma servono competenze e strumenti corretti. Il tema dei canoni di locazione commerciali e dell’equilibrio tra residenzialità, commercio e ricettività è serio e merita un confronto approfondito. Ma è altrettanto evidente che molti strumenti evocati dall’opposizione non sono nella disponibilità diretta di un Comune o richiedono percorsi normativi e accordi complessi, non dichiarazioni ad effetto. L’amministrazione è disponibile ad affrontare questo nodo in sedi istituzionali, con dati, proposte concrete e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, non con accuse generiche. Meno polemiche, più responsabilità».