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L'evento

L'Aquila, dopo il terremoto del 2009 rinasce il Santuario di Roio Poggio (qui ha pregato Giovanni Paolo II)

I fedeli di Roio e non solo attendevano con molta devozione questo giorno per una chiesa molto speciale

L'Aquila, dopo il terremoto del 2009 rinasce il Santuario di Roio Poggio (qui ha pregato Giovanni Paolo II)
di Redazione L'Aquila
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L’AQUILA. Un momento atteso a lungo dalla comunità di Roio e di tutta L’Aquila: dopo i lavori di consolidamento e restauro, sabato 7 febbraio riapre al culto il Santuario di Santa Maria della Croce di Roio Poggio, frazione del capoluogo abruzzese. Sono trascorsi quasi 17 anni dal terremoto del 6 aprile 2009.

Sarà l’Arcivescovo, Monsignor Antonio D’Angelo, a presiedere la solenne cerimonia di riapertura, che avrà inizio alle ore 10, riportando al centro della devozione mariana il Santuario, visitato per la sua intensa spiritualità – nel 1980 – da Papa Giovanni Paolo II.

I commenti

«La riapertura al culto del Santuario di Roio segna un momento importante per la comunità e per il nostro patrimonio culturale, perché ogni singolo monumento che viene restituito alla sua funzione e alla sua fruizione è, in particolare in questo territorio, un tassello della memoria e dell’identità viva di una collettività – dichiara il Soprintendente Massimo Sericola –. Intervenire su un bene monumentale significa mettere in campo competenze tecniche, storico-artistiche e amministrative, sostenute dalla capacità di individuare soluzioni che garantiscano tutela e continuità d’uso. Anche questo restauro ha richiesto attenzione, rigore e sensibilità, qualità che i funzionari coinvolti dell’ex Segretariato regionale e della Soprintendenza hanno saputo esprimere con grande dedizione. A loro va il mio sincero ringraziamento».

L'arcivescovo D'Angelo aggiunge: «La riapertura del Santuario di Santa Maria della Croce è un momento importante per la Comunità di Roio e dell’intera Comunità aquilana – sono le parole di Monsignor D’Angelo –. Ringrazio tutte le persone che hanno contribuito per raggiungere questo traguardo. La Soprintendenza con i tecnici ivi impegnati, le ditte con le loro maestranze che hanno permesso di riportare la Chiesa al suo splendore dopo l’evento tellurico del 2009. Un luogo di culto importante per le comunità di Roio, ma essendo Santuario Mariano diocesano è luogo di preghiera per tutta la Chiesa diocesana, tempio di ristoro per lo spirito sotto il manto materno di Maria. Questo diventa un ulteriore segno di rinascita del territorio che gradualmente si riappropria dei luoghi e delle tradizioni spirituali».

Gli interventi

La prima fase d’intervento ha interessato il consolidamento e il restauro strutturale della facciata, dell’aula e della torre campanaria, insieme al restauro degli apparati decorativi nella porzione sommitale, è stata realizzata grazie alla donazione della Regione Liguria per un importo di 1.500.000 euro.

La seconda fase di intervento – finanziato con Delibera Cipe 112/2017 per un importo di 1.000.000 di euro – ha riguardato in particolare il completamento del restauro dei ricchi apparati decorativi del Santuario (materiali lapidei, marmi colorati, stucchi, intonaci, dipinti murali, opere lignee).

La restituzione del Santuario di Santa Maria della Croce alla sua funzione rappresenta un altro passo significativo nel complesso e ininterrotto percorso di cura e valorizzazione del patrimonio comune, riaffermando il legame profondo tra la comunità e i luoghi che ne custodiscono la storia, l’identità, la tradizione e la fede.