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Tribunale

L'Aquila, condannato il palestinese Anan Yaeesh per terrorismo. Due assolti

Al verdetto in aula presenti anche diversi rappresentati di Pro Pal che hanno gridato "vergogna"

Foto Ansa
Foto Ansa
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Il palestinese Anan Yaeesh è stato condannato alla pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione, dalla Corte d'Assise dell'Aquila (Giuseppe Romano Gargarella, Monica Croci e sei giudici popolari), per associazione con finalità di terrorismo. Invece sono stati assolti, «per non aver commesso il fatto», gli altri due accusati di pianificare attentati in Italia e in Cisgiordania, Ali Irar e Mansour Doghmosh. Al momento della lettura della sentenza erano presenti Ali Saji Ribhi Irar e Mansour Doghmosh, mentre Anan Yaeesh, recluso nel carcere di Melfi (Potenza), ha seguito l'udienza via collegamento. Il verdetto è arrivato dopo sei ore di Camera di consiglio e la motivazione sarà resa nota entro 90 giorni.

Proteste

Al verdetto, le persone dell'associazione Pro Pal presenti in aula hanno iniziato a gridare Vergona, vergogna e Palestina libera verso i giudici della Corte d'Assise. La difesa di Anan Yaeesh ha pronunciato di fare ricorso al verdetto. Il Tribunale dell'Aquila è stato brindato, visto che anche in strada si erano raggruppati diversi Pro Pal.

La storia

Ai tre Anan Yaeesh, Ali Irar e Mansour Doghmosh erano accusati di associazione a delinquere e avrebbero operato dall'Aquila, in un piccolo appartamento in affitto (un vicolo di via XX settembre). Secondo gli investigatori i 3 facevano proselitismo e pianificavano attentati contro obiettivi civili e militari.

Le indagini della Digos dell'Aquila e del Servizio per il contrasto al terrorismo internazionale della Direzione centrale della polizia di prevenzione hanno sostenuto la tesi dell’esistenza di una struttura operativa militare denominata Gruppo di Risposta Rapida – Brigate Tulkarem, articolazione delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, riconosciuta quale organizzazione terroristica dall’Unione Europea, che si propone di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo.