Tribunale
L'Aquila, condannato il palestinese Anan Yaeesh per terrorismo. Due assolti
di Redazione L'Aquila

AIELLI. «Oggi nel nostro territorio ci sono stati tentativi di truffa ai danni degli anziani e purtroppo uno è andato a segno»: non ha fatto in tempo il sindaco Enzo Di Natale a avvertire i suoi concittadini che subito ha dovuto denunciare un caso di truffa telefonica. Ai danni di una donna di 90 anni che è cascata nel trucco del nipote malato. Ha consegnato a un complice che si è presentato alla sua abitazione consegnando a lui tutti i soldi che aveva in casa e i gioielli, in oro, ricordi di una vita.
Aveva scritto sul web il sindaco testualmente: «Non aprite la porta a sconosciuti. Non consegnate mai denaro o gioielli a nessuno. Verificate sempre chiamando direttamente un familiare o una persona di fiducia. In particolare, stanno chiamando cittadini dicendo che un familiare ha avuto un incidente. A volte si presentano come forze dell’ordine, oppure come tecnici incaricati, impiegati postali, per convincervi ad aprire o a consegnare soldi. In caso di dubbio, chiamate subito il 112. Anche solo un sospetto può evitare che altre persone vengano raggirate».
Un allerta dunque ben motivato e organizzato come del resto stanno facendo in questi giorni tutti i sindaci dei paesini della Marsica. Ma Aielli non è certo un paesino e il sindaco è molto vigile. Ma il caso ha voluto che le cose siano andate nel verso che tutti avrebbero voluto scongiurare. E la donna non ha avuto la possibilità di rendersi conto di quanto stesse accedendo. E ci fermiamo qui senza ulteriormente infierire con i particolari. Ma la notizia va data auspicando che essa serva a render noto l’allarme.