Cultura
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di Redazione L'Aquila

L’AQUILA. Altro importante passo in avanti nella ricostruzione del patrimonio abitativo dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) della provincia dell’Aquila, danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009: ieri mattina, 10 marzo, nel capoluogo abruzzese è stato riconsegnato l’immobile di via Silvio Spaventa Filippi al civico 8, con 12 appartamenti, sicuri e riqualificati dal punto di vista energetico, che ora potranno essere assegnati a canone concordato ad altrettante famiglie.
Presenti alla riconsegna il presidente dell’Ater, Quintino Antidormi, i consiglieri Luca Rocci e Angela Marcanio, il direttore generale Giancarlo Alterio.
L’intervento
L’intervento di recupero dell’immobile che prima del terremoto era sede degli uffici dell’azienda ha usufruito di un finanziamento complessivo di 2.939.759 euro, stanziato in parte con fondi destinati al sisma e in parte con risorse proprie dell’Ater, al fine di ripristinare l’originaria funzione residenziale. A eseguire l’opera l’ati costituita dalla ditta mandataria Equila Costruzioni s.r.l. dell’Aquila e dalle ditte A&G Costruzioni, anch'essa dell’Aquila, e Climambiente S.r.l. di Giulianova, in provincia di Teramo.
I commenti
«Una bella giornata per il diritto alla casa nel nostro territorio – commenta il presidente Antidormi –: uno dei nostri principali obiettivi, al quale lavoriamo con il massimo delle energie è proprio quello di accelerare il processo di ricostruzione e di procedere alla riconsegna ai cittadini aventi diritto gli edifici nel più breve tempo possibile, non solo finalmente sicuri, ma anche riqualificati, confortevoli e migliorati dal punto di vista della resa energetica, con importanti risparmi in bolletta e di costi di gestione. A breve completeremo altri cantieri, come quello oramai in fase molto avanzata nella frazione di Paganica, dove siamo appena andati per un sopralluogo. Altri finanziamenti per avviare ulteriori cantieri sono poi in arrivo dalla Struttura di Missione sisma 2009, con la quale il dialogo è costante e ottima è la sintonia».
Dei 12 appartamenti, 6 hanno una superficie di 110 metri quadrati, gli altri 6 di 50 metri quadrati, a cui si aggiungono 12 cantine, 2 locali commerciali e 4 locali magazzino. L’immobile è stato oggetto di una ristrutturazione complessiva importante, anche strutturale, ed è stato dotato di riscaldamento centralizzato e di ascensori esterni.
Commenta il consigliere Rocci: «Prosegue il nostro impegno nel dare risposte concrete all'emergenza abitativa del territorio aquilano dove la richiesta di abitazioni a canoni calmierati e accessibili resta molto elevata. Va evidenziato che il taglio differenziato degli appartamenti consentirà le assegnazioni anche ad una tipologia di nucleo familiare sempre più diffuso, quella dei single con figli».
Per la consigliera Marcanio, «restituire un pezzo di città in una veste rinnovata è una sfida che oggi portiamo a compimento. Non si tratta solo di mura, ma di offrire un edificio accogliente e rigenerato: un luogo di qualità dove sarà davvero piacevole costruire il proprio futuro. È un modello che abbiamo la ferma volontà di replicare».
Responsabile del procedimento è stato l’architetto Isabella Torlone, funzionario dell’Ater, i professionisti incaricati che hanno costituito il gruppo di lavoro sono stati l’ingegner Cinzia Stefanone, per il collaudo statico, impiantistico e tecnico amministrativo, l’architetto Cesare Italo Scoccia, capogruppo dei progettisti, l’architetto Francesco Cimino, direttore dei lavori, l’ingegnere Vincenzino Zaccagno, coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione.