Trasporti
Mannetti sulla linea bus L’Aquila–Roma: «Aumenti pesantissimi dal 1° novembre. Tua riveda la decisione»
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Il capoluogo abruzzese ha avuto il riconoscimento di Capitale italiana della cultura 2026, ma rimangono irrisolti diversi problemi legati agli studenti che devono recarsi a scuola. È il caso di una madre che segnale le criticità nel servizio scuolabus che coinvolgono sicurezza e inclusione.
La famiglia paga regolarmente il servizio, ma si vede imporre l’utilizzo esclusivo delle fermate dell’autobus urbano gestito dall'Ama (Azienda mobilità aquilana). Per arrivare alla fermata Ama più vicina all'abitazione, però, costringe la madre a usare l’auto percorrendo una strada priva di marciapiedi e percorsi pedonali sicuri, vanificando di fatto l’utilità del servizio.
La fermata dell'autobus urbano indicata risulta pericolosa perché collocata in mezzo alla carreggiata, senza spazi protetti per la salita e discesa dei minori.
La situazione
La situazione è aggravata dalla presenza in famiglia di un’altra bambina di 4 anni con disabilità e affetta da una malattia genetica rara, che necessita di assistenza continua.
Dopo la segnalazione, la Polizia Locale ha effettuato un sopralluogo individuando una possibile soluzione: realizzare la fermata in un tratto di strada abbandonato di fronte all’abitazione, attualmente occupato da piante e rami caduti.
La mamma poi riferisce che sia il funzionario comunale Carlo Bolino sia l’assessora comunale Manuela Tursini si sono attivati per cercare una soluzione, ma che la proposta della nuova fermata non avrebbe ricevuto parere favorevole dagli uffici competenti. In particolare, secondo quanto riportato dalla famiglia, il diniego sarebbe stato espresso dalla funzionaria Wanda Paolini.
La madre annuncia che allegherà video che documentano il punto attuale di fermata, evidenziandone la pericolosità, e sottolinea di aver più volte segnalato formalmente i rischi per la sicurezza dei minori, chiedendo interventi correttivi.
Nel frattempo, la richiesta di utilizzare temporaneamente un piazzale davanti casa è stata respinta, ribadendo che la fermata debba essere esclusivamente quella Ama.
La madre fa sapere di aver già contattato programmi televisivi nazionali come Report, Striscia la notizia e Le Iene e afferma di non volersi fermare finché la situazione non verrà risolta, definendo la vicenda «grave e inaccettabile».
La famiglia chiede ora un intervento concreto per garantire un servizio realmente accessibile e sicuro, soprattutto alla luce della particolare situazione di fragilità, auspicando che le istituzioni competenti si assumano le necessarie responsabilità sulla sicurezza del servizio.