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Ricostruzione

L'Aquila, a 17 anni dal sisma un confronto sul percorso di rinascita del patrimonio ecclesiastico

In questi anni sono stati finanziati 233 interventi per un totale di 286 lotti e 377 milioni di euro

Fabrizio Marinelli
Fabrizio Marinelli
di Redazione L'Aquila
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L’AQUILA. Si è svolto a L’Aquila l’incontro dal titolo “La ricostruzione delle chiese aquilane: 2009–2026”, promosso dalla Fondazione Carispaq con l’obiettivo di fare il punto sul percorso di recupero e rinascita degli edifici sacri danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009.

L’iniziativa ha riunito istituzioni, esperti e rappresentanti della Curia aquilana, protagonisti della ricostruzione del patrimonio culturale ecclesiastico, in un momento di approfondimento e confronto aperto al pubblico, volto a tracciare un bilancio a diciassette anni dal terremoto che ha profondamente segnato la città e il suo territorio.

Dopo l’introduzione del Presidente della Fondazione Carispaq, Fabrizio Marinelli, sono intervenuti il Cardinale Giuseppe Petrocchi, Presidente della Commissione cardinalizia di vigilanza dell’Istituto per le Opere di Religione e Arcivescovo emerito dell’Aquila; Monsignor Antonio D’Angelo, Arcivescovo Metropolita dell’Aquila; Monsignor Orlando Antonini, Nunzio Apostolico; Federica Zalabra, Direttrice del MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo. Hanno preso parte all’incontro anche gli architetti Maurizio D’Antonio e Antonio Di Stefano.

L’appuntamento è stato occasione di riflessione non solo sullo stato degli interventi di recupero e restauro, ma anche sul valore identitario, storico e spirituale delle chiese aquilane, luoghi simbolo della memoria collettiva e cuore del patrimonio artistico della città.

Gli interventi

Secondo i dati forniti dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggi per L’Aquila e Teramo, in questi anni sono stati finanziati, attraverso delibere Cipe/Cipess, 233 interventi per un totale di 286 lotti e 377 milioni di euro destinati al restauro, alla conservazione e alla ricostruzione degli edifici ecclesiastici.

«Cifre enormi – ha scritto in un indirizzo di saluto il Soprintendente Massimo Sericola – soprattutto se raffrontate alle forze in campo e alla complessità degli interventi, che mirano alla conservazione di un patrimonio preziosissimo e unico e alla restituzione di beni che costituiscono elementi centrali per le comunità».

«Le chiese aquilane sono simboli identitari della nostra comunità e custodiscono la memoria storica, culturale e spirituale del territorio – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli . A 17 anni dal sisma, la ricostruzione rappresenta un segno concreto di rinascita e coesione sociale. Con questo incontro abbiamo voluto riflettere sul percorso compiuto e sulle sfide ancora aperte, riaffermando l’importanza di continuare a investire nella tutela del patrimonio culturale per il futuro della città e delle nuove generazioni».

Attraverso questa iniziativa, la Fondazione Carispaq ha inteso promuovere una riflessione sul percorso compiuto, sulle sfide ancora aperte e sulla necessità di continuare a investire nella tutela del patrimonio culturale come elemento essenziale per il futuro della città e delle nuove generazioni.