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di Redazione L'Aquila

L’AQUILA. Questa mattina, 21 maggio, nella sede municipale di Palazzo Margherita, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha incontrato il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, città designata Capitale italiana della Cultura 2028, accompagnato dall’assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Marta Paraventi, e dal dirigente del settore Cultura e turismo, Viviana Caravaggi.
All’incontro hanno partecipato anche dirigenti e funzionari del capoluogo.
Nel corso della mattinata, il Comune dell’Aquila ha condiviso con la delegazione marchigiana le strategie, le iniziative e le modalità operative messe in campo per l’attuazione del programma dell'Aquila 2026, illustrando il lavoro amministrativo e organizzativo necessario per tradurre il dossier in azioni, eventi e progettualità concrete. Un confronto operativo e uno scambio di esperienze utile ad affrontare una sfida complessa e di grande responsabilità come quella di Capitale della Cultura.
«Ci ha fatto molto piacere accogliere il sindaco Silvetti, l’assessore Paraventi e tutta la delegazione – ha dichiarato il sindaco Biondi – e condividere con loro l’esperienza che L’Aquila sta vivendo nel 2026. Abbiamo illustrato il lavoro che stiamo portando avanti, le modalità organizzative adottate e le iniziative avviate per dare attuazione al programma. È stato un confronto concreto e utile, perché affrontare un appuntamento come questo richiede programmazione, capacità amministrativa e una visione chiara. Il fatto che Ancona, che sarà Capitale italiana della Cultura nel 2028, abbia voluto conoscere da vicino la nostra esperienza testimonia l’attenzione che il percorso dell’Aquila sta suscitando a livello nazionale. Ed è motivo di orgoglio sapere che il lavoro che stiamo facendo venga guardato come un modello e un riferimento anche da altre città».Ha concluso il primo cittadino di Ancona, Silvetti: «Esprimo il mio ringraziamento personale, e da parte della città di Ancona, al sindaco Biondi e all’Aquila per la disponibilità all’incontro e grande apprezzamento per il lavoro che stanno svolgendo. Per noi L’Aquila è un punto di riferimento: non solo per le buone pratiche che possiamo assumere, ma anche per lo stile dell’amministrazione, e quindi del sindaco, per come è stata portata avanti la candidatura, fino alla fine e con successo, in una condizione non agevole. Per questo, per noi L’Aquila, rappresenta ancora di più un esempio a cui ispirarsi».