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Rischio idrogeologico

Aquila, consegnati i lavori di messa in sicurezza del Fosso di San Giuliano: investimento da 950mila euro

L'assessore Taranta: «intervento importante che rafforza ulteriormente l’azione di prevenzione e mitigazione portata avanti in questi anni»

Fabrizio Taranta
Fabrizio Taranta
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Sono stati consegnati oggi, giovedì 21 maggio, i lavori di “Messa in sicurezza dell’area a rischio idrogeologico del Fosso di San Giuliano”, intervento finanziato dal Ministero dell’Interno con un contributo complessivo pari a 950mila euro, nell’ambito dei fondi destinati agli investimenti per la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico.

L'intervento

L’opera interessa un’area storicamente esposta a fenomeni di dissesto e vulnerabilità ambientale. Le testimonianze storiche e gli studi tecnici evidenziano infatti episodi alluvionali che nel tempo hanno provocato danni significativi, mentre i fenomeni erosivi superficiali legati alla dinamica fluviale e al trasporto solido continuano a rappresentare una minaccia per la stabilità del territorio e delle infrastrutture presenti.

Le zone prossime al Fosso di San Giuliano, in particolare nella porzione del centro abitato dell’Aquila, mostrano una elevata vulnerabilità rispetto ai fenomeni franosi.Gli interventi previsti puntano alla mitigazione delle componenti di rischio più significative attraverso opere strutturali realizzate con tecnologie moderne ed efficaci, privilegiando soluzioni a basso o nullo impatto ambientale, con l’obiettivo di garantire la tutela del territorio e la sicurezza degli abitati e delle infrastrutture in un’area di particolare pregio paesaggistico e ambientale.

Prevenzione e mitigazione

«Questo intervento – dichiara l’assessore all’Ambiente del Comune dell’Aquila, Fabrizio Taranta – si aggiunge alle numerose opere già realizzate dall’amministrazione comunale per la sicurezza del territorio nelle aree di Arischia, Bagno, via della Polveriera, Sassa e al Circolo Tennis. Si tratta di un lavoro importante che rafforza ulteriormente l’azione di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico portata avanti in questi anni. Con questo intervento, che si aggiunge a quelli già effettuati nell’ambito della riqualificazione dell’area oggi denominata Largo Torpedine – prosegue Taranta – la parte non urbanizzata del Fosso di San Giuliano viene dotata delle opere necessarie alla mitigazione del rischio idrogeologico, con interventi di sistemazione del fosso e di regimentazione delle acque. Per quanto riguarda invece la parte urbanizzata, stiamo procedendo con la progettazione: si tratta di un intervento più complesso, ma ci stiamo lavorando con grande attenzione».