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di Redazione L'Aquila

Colori accesi, trame appariscenti e bordi ornati, escono dalle camere da letto, da soffitte e bauli per diventare protagoniste di un'esposizione diffusa su balconi e finestre di Goriano Valli, frazione di Tione degli Abruzzi, nell'Aquilano, nel cuore del Parco Sirente-Velino: sono le coperte abruzzesi, tradizionali copriletto di pura lana vergine, in mostra dal 7 dicembre nel borgo dove ha sede il MuDi, Museo Diffuso, che ha recentemente aperto al pubblico la casa medievale tra le più piccole al mondo.
L’iniziativa “Ju Sbanment”
L'iniziativa, "Ju Sbanment", una sorta di «raduno» delle coperte, riporterà al centro della scena un oggetto identitario della cultura regionale, custodito in casa come parte della dote matrimoniale.
Un mosaico di trame e memorie
Circa ottanta abitanti esporranno le loro coperte trasformando i vicoli del piccolo centro (Tione conta 240 abitanti circa) in un mosaico di trame, colori e storie familiari. I partecipanti potranno contribuire alle votazioni per il premio «L'Abruzzese in ogni casa», che decreterà la coperta più bella o con la storia più affascinante. Non semplici oggetti domestici, ma archivi di memoria - matrimoni, inverni montani, serate al telaio, tecniche antiche - riportate alla luce per fare sfoggio di sé in un rito collettivo dal forte valore visivo e antropologico. Il gesto di «sbannere», esporre la coperta, rende omaggio ai contadini di un tempo e al futuro del territorio.
Gli organizzatori e i promotori
L'evento è ideato da Maria Grazia Guidone della Cooperativa di Comunità «Cuore delle Valli» insieme alla comunità di Goriano Valli, e promosso dalla stessa Cooperativa con il Museo diffuso del Sirente Velino, nell'ambito del progetto InAbruzzo di BorghiIn - ministero del Turismo e Fsc. L'iniziativa è realizzata con il supporto dell'Usrc, Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del Cratere, del Comune di Tione degli Abruzzi, del Circolo La Vallese Asd e di numerosi partner territoriali. «Le coperte raccontano grandi valori della saggezza e dell'umanità contadina, che possono aiutarci a immaginare un mondo più giusto e inclusivo» spiega Fausto Di Giulio, fondatore e curatore del MuDi.
Verso L’Aquila Capitale della Cultura 2026
«Ju Sbanment - recita una nota - si inserisce pienamente nei valori che accompagnano il cammino verso L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, dedicato alla ricostruzione culturale, alla cura delle identità e alla rinascita dei borghi interni».
Il programma
Il programma prevede, domenica 7 dalle 11, la visita guidata al MuDi, il tour narrato delle coperte, l'intervento di Anna Lebedeva, direttrice di Abruzzissimo Magazine, sul ruolo dei lanifici nelle comunità, e un confronto sulla tradizione nel contemporaneo con Eleonora Moreschini, fashion designer formata all'Accademia Costume & Moda. A seguire, l'assegnazione del premio con Gino Bucci, autore della pagina social "L'abruzzese fuori sede".