Chiesa
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di Pino Veri

AVEZZANO.Fu un omicidio quello del primo di luglio del 2025 nel Fucino. E’ la sentenza relativa alla morte di Hamid Essalhi, il bracciante marocchino di 36 anni travolto e ucciso da un trattore tra i campi, nel territorio di Trasacco.
Il pronunciamento
La richiesta formulata dal pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato nei confronti di Hamza Mahrani, 30 anni, è stata di dodici anni di carcere del tutto confermata accusato di omicidio volontario non aggravato ma condannato al risarcimento dei danni civili.
Così si è pronunciato ieri 7ottobre il giudice Mario Cervellino del Tribunale di Avezzano. La richiesta fuformulata al giudice Cervellino, nel processo celebrato in camera di consiglio con rito abbreviato, scelto dalla difesa dell'imputato.
Gli avvocati sono Berardino Terra, legale della famiglia della vittima insieme a Stefano Guanciale, mentre Maharani, è stato difeso dall'avvocato Roberto Verdecchia che non ha escluso il ricorso in Corte d’Appello.
Il litigio per motivi di lavoro
Nel Fucino Essalhi morì dopo essere stato investito dal mezzo agricolo condotto da Maharani dopo che tra i due ci sarebbe stata una lite per ragioni di lavoro. La storia è nota e sulla vicenda c’è solo la conferma della sentenza: il dibattimento e le perizie oltre alle investigazioni effettuate dal carabinieri del Nucleo investigativo dell’Aquila sono state dirette dal Procuratore Maurizio Cerrato.