L'emergenza
Incendi boschivi in Abruzzo: il punto della situazione
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Si è tenuta questa mattina, 17 agosto, al Centro Operativo Comunale (Coc) di Popoli Terme, in provincia di Pescara, una riunione operativa sulle emergenze legate agli incendi che stanno interessando l'area del Monte Morrone, estendendosi tra i territori di Roccacasale, Corfinio e Popoli Terme. All'incontro, presieduto dal presidente della Regione, Marco Marsilio, il Sindaco di Popoli Terme, Dino Santoro, il Direttore dell'Agenzia Regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, il presidente del Parco Nazionale della Majella, Lucio Zazzara, il Direttore dell'Ente Parco, Luciano Di Martino, insieme a Vigili del Fuoco, Arma dei Carabinieri ed Esercito.
Nel corso del vertice è stato fatto il punto sulla risposta operativa in campo di fronte a una situazione resa critica dalle elevate temperature, dalla siccità e dai forti venti che insistono sulla Gola di Tremonti.
«Ci troviamo di fronte a un incendio di dimensioni molto serie, favorito da una montagna impervia e da forti correnti d'aria,” ha dichiarato il presidente Marsilio. “Purtroppo, siamo di fronte a fenomeni che nella stragrande maggioranza dei casi hanno un'origine dolosa, frutto dell'azione di piromani che agiscono quasi in maniera scientifica, oltre a isolati casi di disattenzione o eventi naturali».
Sul fronte degli interventi, la risposta integrata prevede un'azione coordinata tra cielo e terra.
«Gli elicotteri della nostra Protezione Civile stanno facendo un lavoro straordinario e funzionano perfettamente, ma la loro azione da sola non può bastare,” ha sottolineato Marsilio. “A complicare le operazioni è stata l'avaria che ha purtroppo fermato i primi aerei inviati da Roma. D'intesa con il Capo Dipartimento Ciciliano, abbiamo ottenuto il ripristino immediato con l'invio di tre nuovi Canadair nazionali per rinforzare i getti dall'alto».
Il presidente ha poi ribadito la priorità degli interventi via terra per accedere nei punti più inaccessibili.
«L'attacco aereo da solo è come buttare un bicchiere d'acqua su un camino se non si interviene con decisione sul terreno,” ha rimarcato Marsilio. “Per questo abbiamo attivato i reparti dell'Esercito, in particolare del Genio Militare da Roma, che con mezzi speciali stanno aprendo e allargando sentieri e viabilità. Questo ci permette sia di far passare i mezzi terrestri di Vigili del Fuoco e Protezione Civile, sia di tracciare fasce tagliafuoco da 10 a 30 metri per bloccare l'avanzata delle fiamme. La direttiva è chiara: zero burocrazia, tutte le ruspe e i macchinari devono operare subito».
La Regione resta al fianco dei Comuni colpiti, dell'Ente Parco e di tutte le forze impegnate al COC, garantendo il massimo supporto e la tempestività necessaria per tutelare l'incolumità dei cittadini e l'ambiente.