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L'emergenza

Disordini al carcere minorile dell’Aquila, la polizia penitenziaria chiede più sicurezza

«Un episodio ignobile ed inaccettabile», commenta il sindacato di categoria Fsa Cnpp-Spp

Disordini al carcere minorile dell’Aquila, la polizia penitenziaria chiede più sicurezza
di Redazione L'Aquila
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L’AQUILA. Al carcere per i Minorenni dell'Aquila, «si sono verificati disordini da parte di alcuni detenuti che, oltre ad essersi rifiutati di rientrare nelle proprie celle di pernottamento, hanno danneggiato suppellettili». «Un episodio ignobile ed inaccettabile», commenta il sindacato di categoria della polizia penitenziaria Fsa Cnpp-Spp che condanna fermamente quanto accaduto ed esprime solidarietà al personale impiegato in servizio. «Il promotore dei disordini, già noto per altre vicissitudini in diversi istituti del Paese é stato immediatamente trasferito e la situazione, grazie all'encomiabile operato dei poliziotti penitenziari, é rientrata senza aver registrato feriti. Non possiamo più accettare che lavoratrici e lavoratori siano esposti a rischi quotidiani per la propria incolumità psico-fisica - conclude il sindacato - servono risposte concrete e all'altezza dai garantire sicurezza collettiva».

«Tra i minori - viene aggiunto - si registrano  forme sempre più diffuse e preoccupanti di disagio sociale: in aumento le svariate forme di dipendenza (alcool, stupefacenti, ludopatie,  videodipendenze) e la conflittualità all'interno dei nuclei familiari, dove le violenze fisiche e psicologiche in danno dei minori hanno  raggiunto livelli di estrema pericolosità»: è l'allarme lanciato dal presidente facente funzioni della Corte d appello dell'Aquila, Fabrizio Riga, parlando della situazione dei minori nella relazione sulla amministrazione della Giustizia in Abruzzo presentata in occasione dalla inaugurazione dell'anno giudiziario che si è celebrata ieri all'Aquila.