Inclusione
L'Aquila, Lilt e Special Olympics insieme per la prevenzione, l'inclusione e l'arte
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Tracce aquilane sulla Commissione del Vaticano sul diaconato alle donne. La Commissione Giuseppe Petrocchi, ex arcivescovo del capoluogo abruzzese fino al primo agosto 2024, quando ha preso il suo posto monsignor Antonio D'Angelo, ha detto no al diaconato femminile, anche se il giudizio non è definitivo.
È stato pubblicato il rapporto che il cardinale ha redatto con il risultato dei lavori: si esclude la possibilità di procedere nella direzione dell’ammissione delle donne al diaconato inteso come grado del sacramento dell’ordine, anche se al momento non è possibile «formulare un giudizio definitivo, come nel caso dell’ordinazione sacerdotale».
Sì all’istituzione di nuovi ministeri per favorire la sinergia tra uomini e donne.
Da Vatican News
«Lo status quaestionis intorno alla ricerca storica e all’indagine teologica, considerati nelle loro mutue implicazioni, esclude la possibilità di procedere nella direzione dell’ammissione delle donne al diaconato inteso come grado del sacramento dell’ordine. Alla luce della Sacra Scrittura, della Tradizione e del Magistero ecclesiastico, questa valutazione è forte, sebbene essa non permetta ad oggi di formulare un giudizio definitivo, come nel caso dell’ordinazione sacerdotale». È questo il risultato al cui è pervenuta la seconda Commissione presieduta dal cardinale arcivescovo emerito de L’Aquila Giuseppe Petrocchi, che su mandato di Papa Francesco aveva preso in esame la possibilità di procedere con l’ordinazione delle donne diacono e che ha concluso i suoi lavori lo scorso febbraio. Lo si legge nella relazione di sette pagine che il porporato ha inviato a Leone XIV lo scorso 18 settembre e che ora viene resa pubblica per volere del Papa.