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Il caso

Civitella Roveto, macabra intimidazione al cimitero: c'è un 61enne denunciato

Dopo il ritrovamento di una testa di agnello su una tomba, i carabinieri perquisiscono l'abitazione del sospettato sequestrando armi e munizioni non a norma

Civitella Roveto, macabra intimidazione al cimitero: c'è un 61enne denunciato
di Luca Di Renzo
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CIVITELLA ROVETO. ​Un episodio inquietante ha scosso Civitella Roveto, in provincia dell'Aquila, dove un uomo di 61 anni è stato denunciato dai carabinieri a seguito di una serie di atti intimidatori consumati all'interno del cimitero locale.

Le accuse mosse

Le accuse nei suoi confronti sono pesanti: vilipendio delle tombe, furto aggravato, detenzione abusiva di munizioni e omessa custodia di armi.

L'indagine

​L’indagine è scattata immediatamente dopo la segnalazione dei parenti di un defunto. I familiari, recatisi in visita al proprio caro, si sono trovati di fronte a una scena raccapricciante: sopra la tomba era stata deposta una testa di agnello, accompagnata da un biglietto contenente espliciti insulti. Oltre al macabro gesto, gli ignoti avevano divelto e asportato la cornice e la foto del congiunto, profanando il luogo di sepoltura.

I militari

​I militari dell'arma, raccolti i primi indizi, hanno indirizzato le ricerche verso il sessantunenne. La successiva perquisizione presso la sua abitazione ha confermato i sospetti, portando alla luce ulteriori irregolarità. Sebbene alcune armi fossero regolarmente denunciate, il proprietario non rispettava i requisiti di sicurezza previsti dalla legge per la loro custodia. Inoltre, sono state rinvenute munizioni in quantità decisamente superiore rispetto a quanto dichiarato all'autorità di pubblica sicurezza. Tutto il materiale bellico è stato posto sotto sequestro, mentre l'uomo dovrà ora rispondere delle sue azioni davanti alla magistratura.