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Avezzano, polemica sulla Galleria Corradini-Fermi: Fdi e centrodestra criticano il progetto del sindaco Di Pangrazio

Scrivono i quattro: è l’ennesima scorciatoia urbanistica di un’amministrazione uscente

Avezzano, polemica sulla Galleria Corradini-Fermi: Fdi e centrodestra criticano il progetto del sindaco Di Pangrazio
di Pino Veri
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AVEZZANO. Ha appena finito di condurre la sua conferenza stampa riepilogativa delle vicende avezzanesi e delle sue opere compiute che il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, deve correre a difendersi da una serie di contestazioni (che insomma erano prevedibili anche alla luce del fatto che ormai siamo in campagna elettorale).

Il capogruppo di Fdi in Regione Massimo Verrecchia firma una nota web assieme all’ex sindaco Gabriele De Angelis (Fi), Alessio Cesareo, candidato sindaco di centrodestra e Alfredo Mascigrande di Noi Moderati, nel quale critica la decisione di cambiare il centro con la famosa galleria che comprenderà i due Istituti centrali della Fermi e della Corradini.

Scrivono i quattro: «Galleria Corradini-Fermi è l’ennesima scorciatoia urbanistica di un’amministrazione uscente. Le città non si rigenerano costruendo contenitori, ma curando lo spazio pubblico. E quando questo principio viene ignorato, i risultati sono sotto gli occhi di tutti perché si produce desertificazione commerciale diffusa e vitalità artificiale concentrata. La Galleria Corradini-Fermi introdurrebbe una concorrenza strutturalmente sleale nei confronti del commercio del centro che patirebbe un confronto impari creato... dall’ente pubblico! Ci sarà infatti un polo coperto, climatizzato, gestito in modo unitario, con orari coordinati, promozione centralizzata e condizioni economiche iniziali agevolate, messo in competizione con una rete di negozi frammentata, lasciata sola ad affrontare traffico, smog, costi elevati e assenza di politiche di accompagnamento. Ancora più grave è l’effetto "aspiratore" che la Galleria produrrà. Invece di riportare le persone a vivere il centro, la nuova struttura intercetterà i flussi prima ancora che lo spazio pubblico venga attraversato. Il centro verrà svuotato di funzione sociale e ridotto a mero corridoio di accesso. A questo si aggiungerà verosimilmente un fenomeno ben noto ma sistematicamente ignorato e cioè l’effetto sugli affitti. Gli spazi all’interno della Galleria, una volta consolidati, aumenteranno di valore mentre quelli esterni resteranno artificialmente alti per inerzia o speculazione, senza però beneficiarne. Il risultato non sarà un centro più vivo, ma solo polarizzato da un’isola commerciale protetta circondata da... serrande abbassate! E quando un negozio chiude, ad Avezzano, troppo spesso non riapre più».