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Un giorno speciale

Avezzano, Paolo Capuzza e Alessio Cesareo: l'incontro straordinario tra due medaglie al valor civile

Una giornata ricca di ricordi, di relazioni autentiche e di un sincero affetto

A sinistra dello stemma Cesareo, a destra Paolo Capuzzo
A sinistra dello stemma Cesareo, a destra Paolo Capuzzo
di Pino Veri
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AVEZZANO. Non capita tutti i giorni in Marsica un rendez-vous al quale partecipano due medaglie al valor civile, una d’oro e una d’argento. Si sono rivisti per dopo anni, insieme Paolo Capuzza, marsicano in servizio al posto di Polizia di Telespazio che scampò miracolosamente all’attentato al giudice Falcone e Alessio Cesareo, Questore e ora candidato sindaco alla città di Avezzano.

Lui stesso racconta: «Ho partecipato con piacere al pranzo sociale dell’Associazione nazionale Polizia di Stato di Avezzano, su invito del presidente Domenico Palma. È stata una giornata ricca di ricordi, di relazioni autentiche e di un sincero affetto che conferma quanto la nostra comunità sappia essere unita e solidale. Presenti anche due colleghi con i quali ho condiviso il corso da guardia: Giovanni Dosa, di Civitella Roveto, oggi in servizio presso il Posto Polfer di Avezzano, e Paolo Capuzza, di Pescina, attualmente al Posto di Polizia di Telespazio. Un pensiero speciale va proprio a Paolo, sopravvissuto al tragico attentato in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e gli agenti della scorta. Una testimonianza di coraggio, dedizione e servizio allo Stato».

Ed eccola la motivazione con la quale a suo tempo gli fu consegnata la medaglia d’oro: «Preposto al servizio di scorta del giudice Giovanni Falcone, pur consapevole dei rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell'ordine giudiziario e delle forze di Polizia, assolveva il proprio compito con alto senso del dovere e serena dedizione, rimanendo ferito in un feroce e proditorio agguato di stampo mafioso. Splendido esempio di non comune coraggio e grande spirito di sacrificio. Palermo, 23 maggio 1992».

Aggiunge Cesareo: «Un momento di condivisione che rafforza l’impegno per il futuro della nostra Città: più trasparenza, più ascolto e più iniziative concrete per il bene di Avezzano e della sua gente. Avanti insieme, con determinazione, serietà e la volontà di costruire una prospettiva nuova per chi crede in questi valori».