Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'operazione

Avezzano, le ipotesi dopo il blitz della Guardia di Finanza in casa di un noto imprenditore

Possibile che siano in atto anche perquisizioni in altre province legate alla gestione degli idrocarburi

Avezzano, le ipotesi dopo il blitz della Guardia di Finanza in casa di un noto imprenditore
di Pino Veri
1 MINUTO DI LETTURA

AVEZZANO. Si chiariscono gli elementi che sono alla base del blitz della Guardia di finanza effettuato nell’abitazione di un noto imprenditore di Avezzano, ieri 9 aprile. L’operazione è stata voluta e effettuata su input della Procura della repubblica di Avezzano e del Procuratore capo Maurizio Maria Cerrato.

I legali coinvolti e chiamati a propria tutela dall'imprenditore sono Alessandro Zitti e Salvatore Milo. Si era pensato a un coordinamento della Procura distrettuale dell'Aquila dal momento che, insomma, il reparto della Guardia di finanza impiegato riguarda il Gico (Gruppi d'Investigazione sulla Criminalità Organizzata) e  si tratta di uomini non operanti nella Compagnia avezzanese.

E ora si scatena tutta una serie di ipotesi a latere dal momento che i finanzieri hanno utilizzato l’opera dei cani che normalmente vengono impiegati nella ricerca di denaro i cash dog  come del resto già abbiamo avuto occasione di sottolineare ieri.

Gestione di idrocarburi

Altri elementi non è possibile evidenziare per ora dal momento che i nomi coinvolti sono tutelati dal segreto istruttorio e dagli elementi della legge Cartabia. Ci sono altri indagati?

Possibile che altre perquisizioni potrebbero essere in atto anche in altra provincia (Pescara?) e in un altro comune della Marsica. Tutte legate, a quanto si deduce, alla gestione e alla commercializzazione di idrocarburi e ai loro costi e pagamenti, altro tema questo molto in auge e non solo in zona.