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Giornata speciale

L'Aquila, l'ambasciatore canadese in visita nel capoluogo

Elissa Golberg: «Il Centro polifunzionale "Canada" è un simbolo del legame forte e duraturo con l'Abruzzo»

Un momento della visita
Un momento della visita
di Redazione L'Aquila
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L’AQUILA. «I legami tra il Canada e l’Abruzzo sono molto forti. Questo edificio rappresenta un simbolo concreto della vicinanza e della solidità del legame tra il Canada, l’Abruzzo e l’Italia».

Così, l’ambasciatore del Canada in Italia, Elissa Golberg, in visita oggi, 10 aprile, a L’Aquila, al Centro polifunzionale “Canada” di Coppito, struttura simbolo della ricostruzione post-sisma, gestita oggi dall’Azienda per il diritto agli studi (ADSU L’Aquila) e punto di riferimento della vita studentesca.

«Per me è la prima visita in questa struttura – ha aggiunto Golberg – e devo dire che sono molto orgogliosa di vedere quanti studenti la utilizzino ogni giorno. Questo luogo racconta una parte importante della storia della ricostruzione dell’Abruzzo e, in particolare, della città dell’Aquila».

Ad accogliere l’ambasciatrice oggi all’Aquila, il magnifico rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi, i rappresentanti dell'Adsu del capoluogo d'Abruzzo, la presidente dell’Adsu L’Aquila, Marica Schiavone e il direttore, Michele Suriani.

Realizzato grazie al contributo del Governo canadese dopo il terremoto del 2009, il Centro è oggi gestito dall’Azienda per il diritto agli studi universitari (ADSU) e rappresenta il fiore all’occhiello dei servizi dedicati alla comunità studentesca.

«Si tratta di un legame che affonda le radici nel periodo post-sisma – ha sottolineato il rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi – quando l’ateneo aveva la necessità di recuperare e ampliare gli spazi a disposizione degli studenti, andando oltre le esigenze della sola didattica e della ricerca. In questo contesto – ha aggiunto Graziosi - è nata una struttura, realizzata grazie all’intervento del Canada, pensata per offrire agli studenti non solo luoghi dedicati allo studio, ma anche spazi per le attività ricreative e per la socializzazione. Un’opera che oggi è pienamente integrata nel sistema universitario locale, anche grazie alla gestione dell’ADSU, e che rappresenta un punto di riferimento importante per la vita studentesca».

Il polo di Coppito conta circa 9 mila studenti su 20 mila iscritti complessivi. Nei primi anni dopo il sisma, il Centro è stato l’unico vero spazio di aggregazione. Attualmente la struttura offre due sale studio, una sala pesi, una palestra molto frequentata, ampi spazi esterni e ambienti polivalenti, utilizzati quotidianamente dagli studenti.

«Oggi abbiamo avuto il piacere di accogliere l’ambasciatrice del Canada al Centro Polifunzionale Canada di Coppito – ha dichiarato la presidente dell’Adsu, Marica Schiavone – una struttura che ogni giorno ospita tra i 300 e i 400 studenti impegnati in diverse attività: dallo studio allo sport, fino ai momenti di socialità e intrattenimento. Si tratta di uno spazio realizzato grazie al finanziamento che il Canada ha destinato all’Università dell’Aquila subito dopo il sisma, con l’obiettivo di sostenere la ripresa della vita universitaria. La visita dell’ambasciatore è stata un’occasione importante: ha potuto constatare direttamente lo stato della struttura, il suo utilizzo quotidiano e il valore che rappresenta per la comunità studentesca. La struttura dispone di sale studio, palestra, sala pesi e spazi polivalenti, utilizzati quotidianamente dagli studenti».  

In questo contesto, la disponibilità della struttura ha garantito una risposta immediata alle esigenze della popolazione studentesca.

«Questa struttura rappresenta il fiore all’occhiello degli immobili in uso all’azienda per il diritto agli studi universitari – ha dichiarato il direttore Michele Suriani – e resta ancora oggi il cuore pulsante del polo di Coppito. Nel tempo – ha concluso Suriani - l’Azienda ha continuato a investire su questo immobile, destinando risorse alla manutenzione e alla riqualificazione per garantirne efficienza e piena fruibilità per tutte le attività per cui è stata concepita».

La visita ha rappresentato un’occasione per rafforzare i rapporti tra il Canada e il territorio aquilano, nel segno di un legame che continua a tradursi in opportunità concrete per la città e per le nuove generazioni.

«Per la comunità aquilana si tratta di uno spazio fondamentale – ha concluso Golberg – soprattutto per la socializzazione degli studenti universitari. È anche per questo che il Canada ha scelto di investire in una struttura così significativa: un contributo pensato per i giovani e per il futuro dell’Aquila».