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Avezzano, in Europa l'immagine dei Cunicoli di Claudio: la visita di professori e studenti stranieri

I docenti hanno visitato Palazzo di città dove sono stati accolti dall’Assessore alle Politiche scolastiche e alle Politiche europee Natalia D’Abruzzo

Natalia D’Abruzzo
Natalia D’Abruzzo
di Pino Veri
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AVEZZANO. Nove docenti provenienti da Grecia, Turchia e Polonia ad Avezzano, nell’ambito del progetto “Math empower-Breaking barriers, building bridges” targato Erasmus plus, hanno visitato i Cunicoli di Claudio. I professori sono stati ospitati dai colleghi dell’istituto di istruzione superiore “Ettore Majorana” di Avezzano Benedetta Buzzelli, Luciana Fracassi, Antonella Mancusi e Guido Pandoli.

I docenti hanno visitato Palazzo di città dove sono stati accolti dall’Assessore alle Politiche scolastiche e alle Politiche europee Natalia D’Abruzzo. Dopo il saluto istituzionale di rito, il gruppo si è diretto ai Cunicoli di Claudio. La visita al principale sito archeologico della città uno de più belli e affascinanti d’Italia è stata curata dall’associazione Ambecò.

«L’amministrazione comunale è stata lieta di aver aperto le porte del principale sito di interesse turistico della città ad una delegazione di docenti arrivati ad Avezzano da tra diversi Paesi”, ha spiegato l’assessore D’Abruzzo, “la visita è stata molto apprezzata. Ringrazio i docenti del Majorana per averci dato l’opportunità di far conoscere Avezzano, l’associazione Ambecò per il supporto operativo e la Soprintendenza per averci concesso l’accesso al sito. L’ingresso ai Cunicoli è stata una grande emozione. A questa magnifica opera è, infatti, legata la storia e la memoria della città di Avezzano e della Marsica. Toccare con mano l’apprezzamento di persone che provengono da altri Paesi ci riempie il cuore di gioia e ci spinge ancora di più a lavorare per valorizzare le bellezze che abbiamo e, soprattutto, per aprirle al mondo. La mobilità Erasmus è una occasione unica non solo per i docenti, ma anche per gli studenti che hanno la possibilità di confrontarsi con il mondo scolastico dei paesi vicini».