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Giunta

Avezzano, il sindaco Di Pangrazio: «Metto la Giunta in ritiro spirituale, nomino un'assessora e ad agosto si lavora»

«Abbiamo davanti cinque anni importanti. Non possiamo limitarci a gestire l’ordinario. Dobbiamo progettare Avezzano dei prossimi dieci anni. E si comincia ora»

Il sindaco Di Pangrazio
Il sindaco Di Pangrazio
di Pino Veri
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AVEZZANO . «Qui nessuno va in ferie e mando tutti in ritiro» dice il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio che aggiunge testualmente: «Completerò la giunta con una donna e subito dopo porterò amministratori e assessori in un momento di lavoro comune. Sarà una sorta di ritiro operativo per condividere metodo, obiettivi e cronoprogramma».

Poi aggiunge ad Abruzzo Daily: «Abbiamo davanti cinque anni importanti. Non possiamo limitarci a gestire l’ordinario. Dobbiamo progettare Avezzano dei prossimi dieci anni. E il lavoro comincia adesso, non a settembre. Agosto mese delle decisioni».

Come? Parte l’iter per il secondo step di Via delle Stelle. Nel rinnovato Urban Center si discuterà del Distretto del commercio e nuova destinazione di Piazza del Mercato. «Firmeremo a breve la convenzione con la Regione Abruzzo per un investimento di circa tre milioni di euro che consentirà di proseguire il percorso della ciclovia fino all’area dello Zuccherificio. I cittadini hanno apprezzato molto intervento e ne hanno compreso il valore.  Una volta completata, la via delle stelle unirà Alba Fucens a nord e i Cunicoli di Claudio a sud, in una spendita passeggiata nella storia» Ma è sul fronte della pianificazione urbana che Di Pangrazio vuole imprimere un’accelerazione. Il primo atto sarà la ricostituzione dell’ Urban Center, l’organismo nato per accompagnare il Piano di marketing urbano e il Piano urbanistico comunale (PUC), destinato a ridisegnare la città per i prossimi decenni e oggi da rinnovare dopo il naturale avvicendamento conseguente alle elezioni amministrative. Alcuni componenti oggi siedono in Consiglio comunale o hanno assunto altri incarichi. È fisiologico ricostituire l’Urban Center perché sarà il luogo nel quale discuteremo con cittadini, professionisti, associazioni, categorie economiche e investitori il futuro della città dal punto di vista urbanistico»

Un nuovo piano rgolatore?

«L’obiettivo è convocarlo entro agosto per pianificare le attività che saranno molto importanti e garantire una forma partecipata nelle scelte, la rifunzionalizzazione di piazza del Mercato che deve diventare un luogo vivo, attrattivo, capace di ospitare eventi, iniziative culturali, momenti di socialità e nuove funzioni urbane. Non possiamo concentrare tutto esclusivamente su piazza Risorgimento- dice il sindaco. Il progetto, già affrontato all’interno del Piano di marketing urbano dal professor Marcello Sansone, sarà sviluppato insieme ai proprietari degli immobili, ai commercianti, agli operatori economici e a chi vorrà investire nell’area. Nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo nel cantiere di piazza Matteotti, nodo naturale tra la stazione ferroviaria, il terminal bus, i nuovi parcheggi e il centro cittadino, dove c’è un’edicola che potrebbe diventare il primo progetto pilota. Immaginiamo uno spazio moderno capace di offrire servizi digitali, informazioni turistiche, ritiro e consegna dei pacchi, vendita di biglietti, bike sharing e tanti altri servizi di prossimità. Vogliamo arrivare – spiega il sindaco - a un bando rivolto soprattutto ai giovani che intendono investire sul proprio futuro. L’altro grande capitolo riguarda il commercio. La Regione Abruzzo non ha ancora approvato la normativa sui Distretti urbani del commercio, ma il Comune non intende aspettare. Continueremo a confrontarci con le associazioni di categoria e con gli operatori economici per arrivare preparati quando la legge regionale entrerà in vigore. Il modello guarda alle esperienze già sviluppate in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Puglia, dove i Distretti del commercio hanno consentito di attrarre finanziamenti, sostenere il commercio di vicinato, promuovere innovazione e rigenerazione urbana attraverso un partenariato stabile tra pubblico e privato. Il commercio non è soltanto economia. È sicurezza, socialità, qualità urbana e identità della città. Per questo è giusto parlare del Distretto o di altre forme di azione che possano rappresentare uno dei pilastri del Piano di marketing urbano»