L'evento
L'Aquila, grande successo la giornata conclusiva del 165° anniversario dell'Esercito italiano
di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. Se li hanno arrestati il due maggio è ovvio dedurre che i truffatori non hanno osservato la sosta del primo maggio, festa del lavoro se, proprio quel giorno hanno tentato di spogliare dei suoi averi una nonnina di 85 anni di in un centro della riviera adriatica strappandole dal dito anche due anelli, probabilmente fedi nuziali?
La geografia sempre la stessa, solo che ora i lavoratori della truffa sono partiti dalla Campania zona confine col Lazio ma si sono spostati verso l’Adriatico arrivando a ridosso delle Marche. Poi sono arrivati in Marsica e o carabinieri della Compagnia di Avezzano hanno arrestato in flagranza per il reato di "truffa aggravata in concorso" due uomini, di 18 e 55 anni.
Alcune ore prima, l’85enne era caduta nella trappola che le era stata tesa dai truffatori ed aveva consegnato loro alcuni monili in oro ed una somma in denaro contante. Solita storia: l'anziana vittima, infatti, nel corso della mattinata riceve una telefonata da un giovane che, spacciandosi per il nipote, le prospetta la necessità di far fronte con urgenza ad una complessa vicenda, in realtà assolutamente inesistente, che richiede l'immediato esborso di gioielli e denaro per evitare spiacevoli conseguenze.
Subito dopo averla messa in soggezione con la telefonata del "finto nipote", un uomo si presenta presso l'abitazione della pensionata e si fa consegnare il denaro che la donna ha in casa, circa 300 euro e diversi gioielli in oro. Una parente della vittima, giunta nel frattempo, si rende conto di cosa stia realmente accadendo e chiama il 112, segnalando la truffa appena commessa e fornendo una descrizione dell'uomo e dell'auto utilizzata per darsi alla fuga.
Gli uomini dell'Arma marsicana, che nel recente passato hanno più volte intercettato i truffatori in fuga lungo la strada statale 690 (ex "superstrada del Liri"), si posizionano proprio all'inizio di quell'arteria viaria, in prossimità dell'uscita del casello autostradale, procedono al controllo di tutte le auto con caratteristiche simili a quella segnalata, sino al momento in cui l'equipaggio della gazzella ferma un'auto sulla quale viaggiano due uomini residenti fuori regione, che non sono in grado di fornire una spiegazione plausibile della loro presenza nella provincia aquilana e che, per di più, sono gravati da precedenti vicissitudini giudiziarie.
Le circostanze giustificano appieno una perquisizione personale e della vettura, che in pochi istanti permette ai Carabinieri di recuperare l'intera refurtiva. I due uomini, arrestati in flagranza come disposto dalla Procura della Repubblica di Avezzano, in attesa dell'udienza di convalida.