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Avezzano, Di Pangrazio lancia lo Statuto speciale per le aree interne: «Serve un nuovo paradigma»

Agevolazioni fiscali, incentivi agli investimenti e nuove opportunità di lavoro per contrastare lo spopolamento dei territori più fragili

Avezzano, Di Pangrazio lancia lo Statuto speciale per le aree interne: «Serve un nuovo paradigma»
di Pino Veri
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AVEZZANO. Aveva fatto sobbalzare mezza regione la battuta del sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio sulla necessità di varare una «quinta provincia». Una provocazione? Non proprio. Da oggi, domenica, mentre il mondo politico guarda soprattutto al calcio, dagli uffici comunali arriva una spiegazione più articolata.

L'obiettivo, spiegano dal Comune, è quello di unificare le proposte dei Comuni delle aree interne, partendo da un principio preciso: abbassare la pressione fiscale e rilanciare i territori più fragili, alle prese con il fenomeno dello spopolamento dell'Abruzzo.

Statuto speciale per le aree interne dell’Abruzzo

Per la rivitalizzazione delle aree interne abruzzesi, Di Pangrazio mette sul tavolo due proposte definite rivoluzionarie: l'istituzione di uno Statuto speciale delle aree interne e la creazione di una ZEF, Zona a economia fragile, con l'ipotesi di una esenzione dall'IRAP per i primi cinque anni.

«La strategia sarà condivisa con tutti i sindaci dei Comuni interni. È arrivato il momento di costruire un nuovo paradigma», afferma il primo cittadino di Avezzano.

Di Pangrazio ribadisce quindi la necessità di «istituire in Abruzzo uno Statuto speciale delle zone interne», precisando che la proposta «non sottende la ricerca di autonomia istituzionale, ma vuole ottenere un regime differenziato di politiche pubbliche».

«Chi vive nelle aree interne non deve avere svantaggi»

Il sindaco sottolinea la necessità di garantire ai cittadini delle aree interne le stesse opportunità di chi vive nei territori maggiormente sviluppati.

«Ogni cittadino – aggiunge Di Pangrazio – deve poter scegliere liberamente di vivere nelle aree interne, senza dover scontare svantaggi derivanti dalla propria collocazione geografica».

Il primo cittadino racconta inoltre di aver avviato un confronto con diversi sindaci che coordinano Unioni e Aree interne, con l'obiettivo di costruire un percorso condiviso.

Agevolazioni fiscali e incentivi per le imprese

La proposta prevede un sistema di agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative per le aziende che operano nelle aree considerate fragili.

Tra le ipotesi figura anche un credito d'imposta fino al 60% per gli investimenti in beni strumentali nuovi, oltre alla possibilità di introdurre uno sportello unico per le pratiche amministrative nelle zone interessate.

Si ipotizza inoltre il ricorso a incentivi nazionali, nel rispetto del limite del 100% del costo netto dell'investimento, e una rimodulazione dei fondi del PNRR destinati alla digitalizzazione.

Più lavoro per fermare lo spopolamento

Il progetto guarda anche ai giovani. L'obiettivo è creare nuove opportunità di lavoro nelle aree interne, evitando che i ragazzi siano costretti a trasferirsi altrove per trovare un'occupazione.

«Creando più occasioni e opportunità di lavoro, i nostri ragazzi non sarebbero più costretti a portare altrove le loro professionalità, ma costruirebbero il loro futuro nei borghi e nei luoghi di residenza e di nascita», sostiene Di Pangrazio.

Dalla Sabatini al rilancio delle aree deboli

Tra gli strumenti già esistenti viene richiamata anche la Sabatini, misura che, viene ricordato, ha un nome legato ad Avezzano ma rappresenta in realtà uno strumento di carattere economico destinato a sostenere gli investimenti delle imprese.

L'idea è dunque quella di rilanciare e rafforzare strumenti già disponibili, affiancandoli a nuove misure specifiche per le aree interne.

La sfida politica ad Avezzano

Un progetto di questa portata potrebbe richiedere anche una convergenza politica in Consiglio comunale. E qui entra in gioco l'opposizione.

Il Pd, per esempio, viene tirato in ballo in una fase nella quale il partito è impegnato anche sul fronte della scelta del nuovo addetto stampa del Consorzio acquedottistico marsicano (Cam).

La partita sulle aree interne, però, è decisamente più ampia: riguarda il futuro di Avezzano e dei territori abruzzesi più fragili, alle prese con il calo demografico e con la necessità di creare nuove condizioni per imprese, giovani e servizi.