Trasporti
Mannetti sulla linea bus L’Aquila–Roma: «Aumenti pesantissimi dal 1° novembre. Tua riveda la decisione»
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. È tensione nei servizi di vigilanza e portierato della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila. Dal 1° ottobre 2024, infatti, con il passaggio dell’appalto alla società Italpol Servizi di Sicurezza, le Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil dell’Aquila e Uiltucs Abruzzo, denunciano tagli alla retribuzione, blocco dei salari e il mancato riconoscimento di diritti acquisiti, nonostante continuino a svolgere le stesse mansioni di sempre.
La storia
Il subentro avrebbe dovuto garantire continuità occupazionale e condizioni contrattuali invariate, come previsto dalle normative sul cambio d’appalto del settore, oltre che dalle chiarissime disposizioni di gara secondo le quali, la Italpol Servizi di Sicurezza avrebbe dovuto assumere i lavoratori “a condizioni normative, retributive e di tutela del rapporto di lavoro non peggiorative rispetto a quelle preesistenti - ricorda Andrea Frasca, segretario della Filcams Cgil L'Aquila -. Ma la realtà per i sindati è ben diversa: i lavoratori si sono ritrovati con stipendi ridotti, a causa soprattutto dell’applicazione di un nuovo Contratto di lavoro che non riconosce alcune indennità fondamentali come la maggiorazione del lavoro notturno. L’Azienda ha applicato delle condizioni economiche peggiorative e sta bloccando le progressioni salariali in maniera del tutto ingiustificata. Assistiamo ad un arretramento inaccettabile rispetto al precedente appalto anche sul piano delle tutele e sulla parte normativa”. Alberto Stampone, Segretario della Uiltucs Abuzzo aggiunge: "Non sono bastati incontri, pressioni e richieste di intervento rivolte al Committente che è comunque intervenuto nella vicenda. Nonostante i nostri solleciti e le azioni messe in atto anche dalla Committente Areacom, Italpol continua a non ripristinare quanto sottratto. Una posizione incomprensibile, che sta creando un danno grave non solo economico ma anche professionale ai dipendenti coinvolti”,
Il quadro
La situazione, che i due sindacalisti continuano a definire inaccettabile, rischia di diventare un precedente pericoloso in un settore già fragile, dove i cambi di appalto sono frequenti e spesso motivo di tensioni. “Non permetteremo che i lavoratori diventino terreno di risparmio e di profitto ingiustificato”, ribadiscono i due sindacalisti. La Filcams e la Uiltucs annunciano che, dopo aver già denunciato la situazione alla Committenza, sono pronte a mettere in campo tutte le iniziative necessarie, dalle assemblee alle mobilitazioni fino ad azioni giudiziarie, qualora non arrivino risposte immediate e concrete. La continuità del servizio è fondamentale, ma lo è anche la dignità del lavoro e il rispetto delle regole e su questi principi non siamo disposti a mediare” .