Abruzzo Daily

Logo
Logo
La richiesta

Animali e festività, l'appello Wwf: fermiamo i botti di Capodanno

L'80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra cui rapaci che, spaventati, perdono l'orientamento e finiscono spesso contro ostacoli

Botti in una bancarella
Botti in una bancarella
di Redazione L'Aquila
3 MINUTI DI LETTURA

L'AQUILA. Anche in Abruzzo arriva la richiesta del Wwf sul fronte botti di capodanno e animali. "Provocano traumi, disorientamento, fughe caotiche e shock immediati negli animali selvatici, con conseguenze spesso mortali: ma anche effetti a lungo termine, come alterazioni comportamentali e danni al sistema riproduttivo. Causano panico, ansia e stress negli animali domestici. Non solo: i botti in città possono danneggiare anche la vegetazione: le alte temperature e le scintille possono innescare incendi o provocare bruciature a chiome e tronchi di alberi, mentre i residui chimici ricadono sul suolo compromettendo la salute di alberi e aiuole urbane", Scrive l'associazione

"A tutto questo - prosegue - si aggiunge un inquinamento atmosferico non trascurabile, per la presenza di metalli pesanti, particolato e perclorati. Stiamo parlando dei fuochi pirotecnici, che salutano ogni 31 dicembre l'arrivo del nuovo anno. Una tradizione che ha portato negli anni anche morti e feriti gravi tra le persone e che sarebbe ora di abbandonare, per noi e per i nostri amici animali. Magari sostituendoli con opzioni a basso rumore oppure giochi di luci".

È questa la richiesta del Wwf, che ha lanciato un appello ai comuni affinché vietino, con una apposita ordinanza, i botti di Capodanno nel loro territorio, come Roma e altri comuni hanno fatto negli ultimi anni, purtroppo con un livello di rispetto delle regole ancora troppo basso da parte dei cittadini. "Cani e gatti possiedono un udito molto più sensibile di quello umano. Gli esseri umani percepiscono suoni tra circa 20 Hz (infrasuoni) e 20 mila Hz (ultrasuoni), mentre il cane può udire frequenze fino a circa 60 mila Hz e il gatto fino a 70 mila Hz.

Anche negli animali d'allevamento, come mucche, cavalli e conigli, le esplosioni possono avere effetti gravi: lo spavento intenso può infatti provocare traumi, stress elevato e in casi estremi, persino l'aborto. Si stima che ogni anno in Italia migliaia di animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l'80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra cui rapaci che, spaventati, perdono l'orientamento e finiscono spesso contro ostacoli.

"Molti abbandonano improvvisamente il loro dormitorio invernale (alberi, siepi o tetti) e vagano al buio senza trovare riparo, morendo per il freddo a causa del dispendio energetico improvviso in una stagione caratterizzata da basse temperature e scarsità di cibo - ha aggiunto l'associazione del panda - Fuochi d'artificio producono anche notevoli emissioni di sostanze altamente inquinanti che contribuiscono in modo significativo all'inquinamento chimico del suolo, dell'acqua e dell'aria. Le detonazioni rilasciano metalli pesanti, particolato fine e perclorati, sostanze persistenti e tossiche che rappresentano un rischio per la salute umana e animale. Oltre all'impatto diretto sulla qualità dell'aria, queste sostanze possono accumularsi negli ecosistemi e contaminare alimenti e corsi d'acqua, con effetti a lungo termine sulla biodiversità e sull'equilibrio ambientale".