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Il caso

Violenza tra minori a Montemarcone di Atessa: quindicenne picchiata e filmata

Nuovo episodio di cyberbullismo e aggressione è successo fuori da un bar

Violenza tra minori a Montemarcone di Atessa: quindicenne picchiata e filmata
di Redazione Chieti
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CHIETI. Un nuovo episodio di violenza giovanile si è verificato a Montemarcone, popolosa frazione di Atessa, dove una ragazza di 14 anni è stata aggredita da due coetanee la sera di martedì 25 agosto, all'uscita da un bar del posto.

L'atto di violenza è scaturito da futili motivi che hanno scatenato una lite tra le tre minorenni, culminata nel pestaggio fisico e nella successiva diffusione virale delle immagini.

Dalle parole si è rapidamente passati alle mani. Una delle due responsabili si è parata di fronte alla vittima, colpendola con uno schiaffo. Successivamente, la giovane aggressrice ha afferrato la quindicenne per i capelli trascinandola a terra, infierendo con un calcio mentre l'altra coetanea riprendeva l'intera scena.

L'aggressione non si è limitata ai colpi iniziali: secondo quanto emerso, le violenze sarebbero continuate con graffi e morsi, consumandosi nell'indifferenza e sotto l'occhio implacabile di uno smartphone utilizzato per immortalare l'episodio e renderlo virale sul web.

Le indagini

Di fronte alla gravità dei fatti, i genitori della giovane vittima hanno sporto denuncia formale ai Carabinieri di Atessa. I militari dell'Arma hanno avviato le indagini, riuscendo a identificare le due ragazze responsabili dell'aggressione.

Un dettagliato rapporto investigativo è stato tempestivamente trasmesso alla Procura per i minorenni dell'Aquila, che adesso coordinerà gli ulteriori accertamenti giudiziari nei confronti delle minori coinvolte.

La condanna

L'amministrazione comunale di Atessa ha espresso ferma condanna per il grave episodio di violenza tra adolescenti, sottolineando con forza che si tratta di “un episodio destinato a non rimanere impunito”.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Giulio Borrelli, il quale ha evidenziato la necessità di una profonda riflessione collettiva: Gli interrogativi che, come comunità, dobbiamo porci sono diversi: riguardano la buona educazione, la responsabilità delle famiglie e, più in generale, della società. Il discorso è stato affrontato più volte ma, di fronte a questo caso, va detto subito: le responsabili, che per la loro età sono imputabili, devono essere giudicate come meritano dalla magistratura. La nostra solidarietà va all'aggredita e alla sua famiglia.