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La controversia

Autovelox fisso a Fara Filiorum Petri, il sindaco di Fara San Martino chiede un’ispezione al Ministero

Richiesta al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per verificare la legittimità dell'istruttoria e riesaminare i dati sugli incidenti stradali

Autovelox fisso a Fara Filiorum Petri, il sindaco di Fara San Martino chiede un’ispezione al Ministero
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Il sindaco di Fara San Martino, Antonio Tavani, ha presentato una formale richiesta ispettiva al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Prefettura di Chieti in data 29 agosto, con oggetto l'intera istruttoria relativa all'installazione di un autovelox fisso lungo un tratto stradale di proprietà Anas a Fara Filiorum Petri al fine di verificarne la reale necessità e il rispetto dei parametri normativi vigenti.

La controversia nasce dall'istanza presentata dal Comune di Fara Filiorum Petri per ottenere l'autorizzazione all'installazione di una postazione fissa per il rilevamento della velocità. L'istruttoria tecnica è stata curata dalla polizia stradale di Chieti, che ha trasmesso il proprio parere favorevole alla Prefettura.

Tuttavia, l'iniziativa ha incontrato la ferma opposizione del sindaco di Fara San Martino Tavani, che solleva pesanti dubbi sulla regolarità della procedura e sulla veridicità dei presupposti statistici adottati.

Nella lettera inviata agli organi competenti, il primo cittadino richiama esplicitamente il decreto ministeriale del 28 maggio 2024. Tale provvedimento disciplina in modo rigido la collocazione e l'utilizzo dei dispositivi di controllo della velocità, imponendo una correlazione effettiva e documentata tra il superamento dei limiti e l'elevata incidentalità del tratto stradale interessato.

L'obiettivo primario della normativa deve rimanere rigorosamente la sicurezza stradale e la riduzione del rischio di incidenti, evitando che simili impianti si trasformino in strumenti con meramente finalità sanzionatorie o di bilancio per gli enti locali coinvolti.

Il nodo centrale della richiesta di verifica ispettiva riguarda proprio l'analisi statistica degli incidenti. Secondo quanto evidenziato da Antonio Tavani, la documentazione utilizzata nell'istruttoria non dimostrerebbe in modo inequivocabile il nesso causale tra la velocità e i sinistri registrati.

Nel dettaglio, la relazione farebbe riferimento a soli quattro incidenti avvenuti negli ultimi cinque anni. Analizzando i verbali redatti dalle autorità intervenute, emergerebbe come non tutti i sinistri siano riconducibili alla velocità elevata come causa principale, evidenziando invece fattori di rischio differenti quali la distrazione, l'uso dello smartphone alla guida, i colpi di sonno, la perdita di controllo del veicolo o il mancato rispetto della distanza di sicurezza.

Alla luce delle criticità emerse, il sindaco di Fara San Martino ha chiesto al Ministero l'attivazione di una verifica ispettiva approfondita sull'operato della polizia stradale di Chieti e un riesame complessivo della documentazione depositata dal Comune di Fara Filiorum Petri.

L'istanza si conclude con la richiesta di valutare la sospensione o la revoca in autotutela di eventuali provvedimenti autorizzativi già emessi, qualora l'ispezione dovesse confermare la totale carenza dei presupposti di legge richiesti per l'installazione dell'autovelox fisso.