Il tema
Sicurezza sul lavoro, Legnini: «Non è solo una ricorrenza, ma una responsabilità pubblica»
di Luca Di Renzo

CHIETI. Si riaccende il dibattito istituzionale sul Viadotto Sente, l'imponente struttura che collega l'Abruzzo e il Molise, rimasta interdetta al traffico dal settembre 2018 a causa di gravi criticità strutturali. Nella giornata di mercoledì 29 aprile, il Capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, presiederà una videocall strategica a cui parteciperanno i vertici di Anas, la Provincia di Isernia e la Protezione Civile della Regione Abruzzo. L'obiettivo del confronto è pianificare un sopralluogo tecnico congiunto per verificare la fattibilità di una riapertura parziale e contingentata, ponendo fine a un isolamento che dura da quasi otto anni per i comuni di Castiglione Messer Marino e Belmonte del Sannio.
Il botta e risposta tra le Regioni
L'assessore alle Attività produttive della Regione Abruzzo, Tiziana Magnacca, è intervenuta con fermezza sulla vicenda, ringraziando il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per aver riportato il dossier in agenda. Tuttavia, la Magnacca non ha risparmiato una puntualizzazione rivolta al collega molisano Michele Marone: "Vogliamo ricordare all'assessore Marone, semmai se lo fosse dimenticato, che la competenza del viadotto è molisana".
L'esponente della giunta abruzzese ha sottolineato come l'iniziativa della videocall sia nata dalle sollecitazioni di Maurizio Scelli, direttore della Protezione Civile d'Abruzzo, dopo aver riscontrato personalmente i disagi vissuti dalle popolazioni del Vastese.
Un'infrastruttura da record nel dimenticatoio
Il Ponte Sente Longo, con i suoi 185 metri di altezza e una lunghezza complessiva di 1.200 metri, rappresenta una delle opere ingegneristiche più imponenti dell'intero Appennino centrale. Realizzato tra il 1974 e il 1977, il viadotto è caratterizzato da campate di 200 metri che scavalcano l'omonimo fiume. La sua chiusura ha letteralmente spaccato in due i collegamenti tra la provincia di Chieti e quella di Isernia, penalizzando l'economia locale e l'accesso ai servizi essenziali.
Prospettive future
L'auspicio espresso dalla Regione Abruzzo è che il rinnovato attivismo della politica molisana porti ad azioni concrete in prima persona. La verifica tecnica di mercoledì sarà il primo passo necessario per determinare se le condizioni di sicurezza permettano un transito, seppur limitato, a beneficio dei cittadini dell'Alto Molise e dell'Alto Abruzzo. L'assessorato abruzzese ha confermato la piena disponibilità a collaborare per garantire che quest'area montana non resti ulteriormente dimenticata.