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Vasto, parto cesareo dolce: l'umanizzazione in sala operatoria - Benvenuto Gioele!

l successo dell'iniziativa è frutto del lavoro coordinato tra le unità di ostetricia e ginecologia, dirette da Gabriele D’Egidio, l’équipe della ginecologa Roberta Morelli, la coordinatrice Filomena Carlucci e il team di anestesia guidato da Giuseppina Gallo

Vasto, parto cesareo dolce: l'umanizzazione in sala operatoria - Benvenuto Gioele!
di Luca Di Renzo
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VASTO. L’ospedale di Vasto segna un traguardo fondamentale nel percorso di umanizzazione delle cure con la nascita di Gioele, il primo bambino venuto alla luce tramite la tecnica del parto cesareo dolce. Questa procedura trasforma l’intervento chirurgico in un’esperienza partecipativa, mettendo al centro il benessere emotivo della madre, del neonato e della famiglia.

​Il successo dell'iniziativa è frutto del lavoro coordinato tra le unità di ostetricia e ginecologia, dirette da Gabriele D’Egidio, l’équipe della ginecologa Roberta Morelli, la coordinatrice Filomena Carlucci e il team di anestesia guidato da Giuseppina Gallo. Fondamentale anche il supporto della pediatria di Patrizia Brindisino e del personale del nido.

A differenza della pratica tradizionale, il cesareo dolce prevede un’estrazione lenta del feto, permettendo un adattamento fisiologico graduale alla vita extrauterina. Il protocollo garantisce al padre l'accesso in sala operatoria, assicurando il contatto immediato pelle a pelle tra il piccolo e il torace materno per favorire calore e allattamento al seno, in linea con le direttive dell’Organizzazione mondiale della sanità.

​Il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, ha chiarito che questa metodica non incentiva il ricorso alla chirurgia, ma rappresenta un servizio aggiuntivo per le donne che devono affrontare un percorso obbligato. I genitori, Daniela e Saverio, hanno espresso profonda gratitudine verso tutta la struttura sanitaria per aver restituito sacralità e intimità al momento della nascita.