Il caso
Famiglia del bosco, il padre visita i figli e prepara il ricorso per riunire la famiglia
di Luca Di Renzo

CHIETI. Alessio Rotunno, il docente di 42 anni che ha perso la vita dopo essere stato colto da un malore improvviso, lascia la moglie Maria Rita sposata da poco e un bimbo di appena quattro mesi. L'episodio si è consumato tra le mura scolastiche, precisamente all'interno della classe seconda B, sotto lo sguardo attonito degli studenti. Il successivo trasporto in ospedale a Pescara e il coma farmacologico durato otto giorni non sono serviti a salvargli la vita.
I funerali
Domani (lunedì 9 marzo) alle ore 10.30 nella chiesa di Santa Reparata a Casoli saranno celebrati i funerali del 42enne. Alla cerimonia funebre prenderanno parte anche i suoi studenti.
Le dichiarazioni
Un dolore profondo che ha colpito la comunità che si è stretta attorno alla famiglia di Alessio in un momento di estrema tristezza. Il sindaco Massimo Tiberini ha dato voce allo sconforto collettivo, sottolineando come “la cittadinanza abbia sperato fino all'ultimo in una ripresa che potesse riaccendere la speranza. Purtroppo, l'aggiornamento sulle condizioni del docente ha lasciato tutti senza parole, confermando una perdita che segna profondamente il territorio”.
La scuola
Particolarmente toccanti sono stati i messaggi di cordoglio provenienti dal settore dell'istruzione. La comunità della scuola Faustini di Piacenza, dove l'insegnante aveva prestato servizio in passato, ha voluto onorarne la memoria con parole di stima. Il dirigente scolastico, insieme ai colleghi e agli amici, ricorda Alessio come una presenza discreta e generosa, capace di condividere con dedizione sia gli impegni lavorativi sia legami di vera amicizia.
L'eredità umana lasciata dal docente resta impressa nel ricordo di chi ha condiviso con lui anni di formazione e crescita. La partecipazione corale al lutto testimonia l'impatto positivo che la sua figura ha avuto sugli studenti e sul personale docente della scuola Faustini, rendendo omaggio a un uomo che ha vissuto la propria professione come una missione di generosità e condivisione.